• Mondo
  • Martedì 26 gennaio 2016

Cosa è successo a San Diego

Sono stati sentiti degli spari al Naval Medical Center, un grande ospedale militare in California, ma dopo una prima ispezione non sono state trovate tracce di una sparatoria

L’ospedale della marina militare di San Diego, in California, ha fatto sapere intorno alle 8 del mattino – le 17 ora italiana – che qualcuno stava sparando all’interno della sua struttura, e ha invitato tutte le persone nella zona a “scappare, nascondersi o combattere”; un successivo comunicato ha ritrattato l’espressione “active shooter” e ha precisato che l’allarme si basava sul fatto che una persona aveva sentito tre spari. Dopo qualche ora è stato comunicato un nuovo aggiornamento in base al quale risulta che dopo una prima ricerca «non è stata trovata alcuna prova immediata» che ci sia stata una sparatoria. Il capitano Curt Jones ha detto: «Finora non abbiamo trovato assolutamente niente che indichi che siano stati sparati dei colpi» nell’ospedale militare. Si tratterebbe dunque di un “falso allarme”: la polizia sta comunque proseguendo con le ispezioni.

L’ospedale – il Naval Medical Center – è la più grande struttura sanitaria per i militari e le loro famiglie negli Stati Uniti occidentali; comprende otto reparti per i militari e nove per i loro familiari. Nel 2014 è stato visitato da più di 1,2 milioni di persone e ha fornito assistenza sanitaria a oltre 19.000 pazienti. Lo staff del Naval Medical Center impiega oltre 6.500 persone tra militari, civili e volontari.

https://twitter.com/dancohenCBS8/status/692023847155937280