(PHILIPPE HUGUEN/AFP/Getty Images)

Il test di un nuovo farmaco in Francia è finito male

Sei volontari che stavano assumendo un medicinale sperimentale sono stati ricoverati, per uno si parla di morte cerebrale

(PHILIPPE HUGUEN/AFP/Getty Images)

Sei persone sono state ricoverate a Rennes, nel nord-ovest della Francia, a causa di un test clinico per un nuovo farmaco. I sei partecipanti avevano iniziato a prendere un medicinale sperimentale –per via orale – sviluppato da un “laboratorio di ricerca europeo”, ha detto la ministra della Salute francese Marisol Touraine. I sei partecipanti erano tutti uomini, per uno la diagnosi è di morte cerebrale, degli altri cinque non si hanno notizie precise ma tre di loro potrebbero subire dei “danni irreversibili”. Altri 90 volontari hanno assunto lo stesso farmaco ha detto Touraine.

Le Figaro scrive che l’azienda coinvolta è la casa farmaceutica portoghese Bial, che aveva commissionato il test clinico al laboratorio francese Biotrail. L’assunzione del farmaco era iniziata il 7 gennaio, i partecipanti avevano assunto il più alto dosaggio del farmaco mai provato prima, i primi sintomi si sono verificati il 10 gennaio. È stato lo stesso laboratorio lunedì a interrompere il test e a informare l’agenzia nazionale francese che si occupa della sicurezza dei farmaci (ANSM). È stato disposto un controllo presso la sede di Biotrail per verificare che il rispetto degli standard e delle linee guida per i test di questo tipo. La procura di Parigi ha intanto annunciato di avere avviato un’indagine.

Alcuni media francesi avevano detto che il farmaco sperimentale era a base di cannabis ed era testato come antidolorifico, la ministra Touraine ha detto che il farmaco non contiene né cannabis né derivati della cannabis.

Il problema si è verificato durante la cosiddetta “fase 1” del test clinico, ovvero quella in cui individui sani assumono volontariamente un nuovo farmaco non ancora in commercio per valutare la sicurezza del suo principio attivo. Solo nelle due fasi seguenti dei test si verificano l’efficacia e l’affidabilità del farmaco, mantenendo comunque l’attenzione sugli aspetti legati alla sicurezza dei partecipanti.