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  • martedì 1 Dicembre 2015

L’articolo del New York Times rimosso in Thailandia

Parlava male dell'economia del paese governato da quasi due anni da una giunta militare: lo stampatore locale ha deciso di toglierlo lasciando un buco bianco

Aggiornamento del 4 dicembre: venerdì 4 dicembre in Thailandia un altro articolo dell’edizione internazionale del New York Times non è stato pubblicato, e al suo posto è stato lasciato uno spazio bianco. L’articolo riguardava la casa reale thailandese. L’editore thailandese del New York Times ha detto di aver deciso che il tema dell’articolo era “delicato, data la situazione attuale”. In Thailandia sono ancora vigenti severe leggi per il reato di lesa maestà.

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Una newsletter sul dannato futuro dei giornali

L’edizione thailandese della versione internazionale del New York Times è stata pubblicata questa mattina senza un articolo di prima pagina in cui si parlava con toni critici dell’economia thailandese. Al posto dell’articolo mancante, sulla prima pagina del giornale è rimasto un grosso rettangolo bianco con la scritta “L’articolo in questo spazio è stato rimosso dal nostro stampatore in Thailandia. L’International New York Times e il suo staff editoriale non hanno avuto nessun ruolo nella sua rimozione”. Il titolo dell’articolo rimosso era Thai Economy and Spirits Are Sagging – “L’economia e il morale della Thailandia stanno scendendo” – e si occupava del crescente numero di famiglie thailandesi che devono chiedere prestiti per tirare avanti e dell’aumento della criminalità nel paese, che da quasi due anni è governato da una giunta militare che ha preso il potere con un colpo di stato.

Spiega il Guardian che i casi di autocensura giornalistica sono molto aumentati in Thailandia dal colpo di stato del 2014. Molti giornalisti non si occupano più in modo critico dell’economia, del governo e della famiglia reale. La giunta militare, dice il Guardian, in diverse occasioni ha ribadito la sua contrarietà a messaggi “divisivi” e di “critica a un governo che sta cercando di migliorare il paese”. Negli ultimi anni in Thailandia sono diventati frequenti gli arresti arbitrari di giornalisti, politici e accademici, spiega il Guardian, e nonostante la cattiva condizione dell’economia la giunta non ha ancora parlato di un piano preciso per lasciare il potere ai politici.