Una veglia per le 148 persone uccise da Al Shaabab nell'attacco del 2 aprile in Kenya. (TONY KARUMBA/AFP/Getty Images)
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  • giovedì 19 Novembre 2015

Nel 2015 ci sono stati sei attentati in cui sono morte più persone che a Parigi

Uno è quello di aprile in Kenya di cui si è tornati a parlare negli ultimi giorni, sono tutti di gruppi estremisti islamici

di Philip Bump – Washington Post
Una veglia per le 148 persone uccise da Al Shaabab nell'attacco del 2 aprile in Kenya. (TONY KARUMBA/AFP/Getty Images)

Lo scorso venerdì una serie di attacchi coordinati sulle strade di Parigi e Saint-Denis hanno ucciso 130 persone, ferendone alcune centinaia. È stato il giorno con più morti in Francia dalla Seconda guerra mondiale e uno degli attacchi terroristici a causare più morti in un paese occidentale. Quattro giorni dopo una bomba in Nigeria ha ucciso 32 persone ferendone 80. Dal primo di gennaio in Nigeria ci sono stati più di 30 attacchi terroristici, tra bombe e sparatorie. Due di quegli attacchi hanno ucciso più persone di quante ne siano morte a Parigi.

Nel fine settimana una vecchia storia su un attacco terroristico in Kenya ha iniziato a circolare come se fosse nuova. Ci sono molte ragioni, incluso il fatto che l’attacco all’università keniana, in cui morirono quasi 150 persone, non attirò molta attenzione sui social network a suo tempo. Per molte persone sentirne parlare a mesi di distanza è stata in un certo senso una notizia: per loro era una cosa nuova e mai sentita. Dal primo di gennaio ci sono stati almeno 21 attacchi terroristici in tutto il mondo che hanno ucciso almeno 50 persone. Sei di questi attacchi hanno ucciso più persone di quelli di Parigi. Anche questa sarà per molti una novità.

Qui ci sono tutti quegli attacchi, con il numero dei morti (cerchiato di blu) e quello dei feriti (cerchiato di giallo).

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I 7 attacchi più gravi del 2015:
1. Baga, Nigeria, 7 gennaio. circa 2.000 morti (Boko Haram)
2. Sinai, Egitto, 31 ottobre. 224 morti (ISIS)
3. Garissa, Kenya, 1 aprile. 147 morti (Al Shabaab)
4. Kobane, Siria, 25 giugno. 146 morti (ISIS)
5. Maiduguri, Nigeria, 20 settembre. 145 morti (Boko Haram)
6. Sana’a, Yemen, 20 marzo. 137 morti (ISIS)
7. Parigi, Francia, 13 novembre. 130 morti (ISIS)

Siamo tristemente abituati a sentire notizie di attacchi in Medio Oriente. Dal primo di gennaio ci sono stati quattro attacchi in Iraq, che hanno ucciso in tutto 280 persone. Uno a Kabul, in Afghanistan, ne ha uccise 50. L’aereo russo precipitato nel Sinai ha ucciso più di 200 persone e l’attacco è stato rivendicato dall’ISIS (questi dati, messi insieme da Wikipedia, escludono i morti in conflitti più strettamente militari).

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Ma anche la presenza del gruppo islamista Boko Haram nel nordest della Nigeria ha causato molti attacchi, con bombe e armi da fuoco. Il più grave è stato quello a Baga, che secondo stime affidabili ma mai ufficialmente confermate potrebbe aver ucciso quasi 2.000 persone (l’attacco all’università in Kenya è stato fatto da Al-Shabaab, un altro gruppo di estremisti islamici). Il numero degli attentati gravi, in altre parole, è molto più grande di quanto crediamo. E il 2015 non è ancora finito.

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© Washington Post 2015