© Blackwell’s Rare Books

La mappa della Terra di Mezzo con le note di Tolkien

Ritrovata da poco in una libreria di Oxford, che l'ha messa in vendita per 80mila euro: si scoprono molte cose, per esempio che Minas Tirith è ispirata a Ravenna

© Blackwell’s Rare Books

È stata da poco ritrovata una mappa della Terra di Mezzo, il continente immaginario dove sono ambientati Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit, annotata a mano da J.R.R. Tolkien, autore di entrambi i romanzi fantasy. La mappa era conservata in una copia del Signore degli Anelli appartenente alla celebre illustratrice Pauline Baynes, che fu la prima a illustrare Le cronache di Narnia di C. S. Lewis, e che nel 1970 ricevette il compito dalla casa editrice Allen & Unwin di disegnare una mappa della Terra di Mezzo. La mappa è stata scoperta alla Blackwell’s Rare Books di Oxford, un punto vendita della catena di libri Blackwell’s dedicata ai volumi rari e antichi, dov’era stata consegnata la copia di Baynes. Blackwell’s ha messo in vendita la mappa a 60mila sterline, circa 83.400 euro, spiegando che è il più importante ritrovamento degli ultimi vent’anni relativo a Tolkien.

Tra le annotazioni, in matita e inchiostro verde, di Tolkien si legge che Hobbiton (Hobbiville nell’edizione italian), la città della Contea Baggins dove vive Frodo Baggins, uno dei protagonisti, «è da considerarsi alla stessa latitudine di Oxford», dove Tolkien insegnò all’università e scrisse Lo Hobbit e i primi due volumi del Signore degli anelli. Le note indicano anche che la spettacolare città fortificata di Minas Tirith – costruita dagli umani del regno di Gondor, dove si svolge la battaglia dei Campi del Pelennor ne Il ritorno del re (il terzo volume della saga) – è ispirata a Ravenna. Tra i punti di riferimento della mappa ci sono anche Cipro, Gerusalemme e Belgrado.

Sian Wainwright, che lavora da Blackwell’s, ha raccontato al Guardian che «la mappa mostra come Tolkien fosse completamente ossessionato dai dettagli». Henry Gott, un altro dipendente della libreria, ha aggiunto che «una delle cose più interessanti è il ruolo fondamentale di Tolkien nella stesura della mappa; tutti i suggerimenti che ha scritto (e ce ne sono tantissimi), sono riportati nella versione definitiva di Baynes».