Marino dice che forse si ricandida a sindaco di Roma

In un'intervista a Repubblica il sindaco dimissionario ha detto: «Se si faranno le primarie nel PD, è possibile che ci sia anche io»

GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images

Ignazio Marino, sindaco dimissionario di Roma, ha dato una lunga intervista a Repubblica in cui parla delle ultime difficili settimane da sindaco, delle sue dimissioni, arrivate a causa di presunte irregolarità in alcuni suoi rimborsi spesa, e della possibilità di candidarsi nuovamente a sindaco della città. Del lavoro da sindaco di Marino – iniziato nel giugno 2013 – si è discusso molto e da subito: da una parte ci sono state le sue apprezzate battaglie per riformare alcuni radicati malfunzionamenti nella gestione della città, dall’altra il comune di Roma è stato al centro della grande inchiesta Mafia Capitale, che ha portato a diversi arresti e ha toccato in vario modo anche membri della giunta comunale, che Marino ha dovuto modificare più volte.

Nell’intervista a Repubblica, Marino – le cui dimissioni saranno effettive a partire dal 2 novembre – ha detto che le irregolarità nei rimborsi spesa che hanno portato alle sue dimissioni sono frutto di errori suoi e disattenzioni e ha spiegato di non aver mai usato soldi del comune per sue esigenze private. Marino ha anche aggiunto di ritenere le sue dimissioni una “crisi politica” interna al Partito Democratico e ha spiegato di non aver escluso la possibilità di candidarsi ancora a sindaco di Roma:

Se si tornasse al voto è ipotizzabile una ricandidatura di Ignazio Marino?
Se si faranno le primarie nel PD, è possibile che ci sia anche io.

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