AdBlock mostrerà le pubblicità ritenute “accettabili”

Il più popolare software per bloccare le pubblicità online ha una nuova funzione per impedire il caricamento solo di quelle fastidiose e invasive

Chiunque usi AdBlock – un popolare software che impedisce il caricamento delle pubblicità online – stamattina aprendo la prima pagina web della giornata ha letto un messaggio scritto da Michael Gundlach, il creatore del programma. Il messaggio riguarda l’adesione di AdBlock ad Acceptable Ads Program. In breve: d’ora in poi AdBlock non bloccherà più tutte le pubblicità ma, se l’utente lo vorrà, impedirà solo il caricamento di quelle ritenute fastidiose, lasciando visibili quelle utili, efficaci e “accettabili”.

Per chi non usa e non ha mai usato AdBlock, serve forse un po’ di contesto: negli ultimi anni sono aumentate sempre di più, in numero e varietà di tipologie, le pubblicità su internet. Grazie a queste pubblicità molte imprese online di diversissimo tipo – tra loro c’è Il Post – tentano e a volte riescono ad avere un modello di business e dei ricavi. È indubbio però che in certi casi le pubblicità online rendano fastidiosa la navigazione e lento il caricamento delle pagine. Esistono quindi – e negli anni sono migliorati e cresciuti – molti servizi di “adblocking”, che permettono agli utenti di non caricare i contenuti pubblicitari nelle pagine che visitano. I servizi di “adblock” sono spesso mal visti da chi si fa pubblicità e chi da quelle pubblicità ricava guadagni economici. AdBlock è il più popolare software tra quelli di questo genere: la sua adesione all’Acceptable Ads Program – di cui esiste un “Manifesto“, disponibile e firmabile online – ha l’obiettivo di aprire un dialogo con chi si oppone ai servizi che permettono di bloccare le pubblicità, ed evitare che il desiderio di bloccare annunci invasivi e molesti danneggi anche le inserzioni più innocue e in ultima istanza i siti che così si garantiscono la loro sopravvivenza.

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Nel messaggio di queste ore Michael Gundlach ha anche scritto che l’adesione di AdBlock all’Acceptable Ads Program arriva in un momento in cui lui “sta vendendo” AdBlock. La comunicazione è però abbastanza “nascosta”: nelle ultime righe di un comunicato che parla di altro. Il sito The Next Web scrive che è strano che una comunicazione di tale portate sia trattata così di sfuggita, senza informazioni su chi, quando e per quanto abbia comprato o comprerà AdBlock.  The Next Web – che ha contattato lo staff di AdBlock senza però ottenere informazioni rilevanti – scrive: «Se il nuovo proprietario resta anonimo possiamo continuare a fidarci del programma?».

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