(Jordan Strauss/Invision/AP)

A Tarantino non è piaciuta True Detective

In una lunga (e bella) intervista Tarantino dice di averla trovata «davvero noiosa» (invece gli è piaciuta un sacco The Newsroom)

(Jordan Strauss/Invision/AP)

Il sito di cultura pop Vulture ha pubblicato una lunga intervista al regista statunitense Quentin Tarantino. Nell’intervista si parla molto del nuovo e atteso film di Tarantino, The Hateful Eight, e più in generale della sua carriera e di quello che è cambiato per lui nel corso degli anni e dopo gli ultimi successi di Django Unchained e Inglorious Basterds (i suoi due film che hanno incassato di più). Tarantino racconta anche che nel nuovo film ci sono riferimenti ai problemi di convivenza razziale diventati così di attualità recentemente negli Stati Uniti («Non abbiamo cercato di fare uscire un film nel momento giusto. Semplicemente uscirà nel momento giusto»), dei risultati dell’amministrazione Obama, che aveva sostenuto sette anni fa e che lui apprezza molto, e del ruolo delle donne nel cinema.

A un certo punto, parlando dei programmi televisivi preferiti di Tarantino, l’intervistatrice gli chiede se abbia visto True Detective, una delle serie tv più apprezzate degli ultimi anni (per lo meno la prima stagione) e che Tarantino dice di aver trovato terribilmente noiosa.

Hai visto True Detective?
Ho provato a guardare il primo episodio della prima stagione, e non mi ha preso per nulla. L’ho trovato davvero noioso. E la seconda stagione sembra terribile. Basta il trailer: tutti questi attori bellissimi che cercano di non essere bellissimi e camminano come se tutto il peso del mondo fosse sulle loro spalle. È tutto così serioso, e loro sono così tormentati mentre provano ad apparire miserabili con quei baffi e i vestiti stropicciati.

La serie di HBO che mi è piaciuta è The Newsroom di Aaron Sorkin. Quella è l’unica serie che ho davvero guardato tre volte. La guardavo alle sette di sera della domenica, quando usciva l’episodio nuovo. Poi quando era finita la puntata la riguardavo dall’inizio. E poi finivo spesso con il guardarla una terza volta durante la settimana, così da poter ascoltare i dialoghi ancora una volta.