Com’è fatta la nuova GoPro Session, piccolissima

È l'ultimo modello di videocamera prodotta dall'azienda statunitense, è grande quanto un cubetto di ghiaccio

GoPro, famosa azienda produttrice di videocamere, ha annunciato l’uscita di un nuovo modello: la GoPro Session. Si tratta di una versione più piccola della classica GoPro (circa la metà per dare un’idea): pesa meno di 80 grammi e ha le dimensioni di un cubetto di ghiaccio, poco più di 3 centimetri e mezzo per lato. La GoPro Session sarà in vendita dal 12 luglio a 430 euro.

Non è la videocamera con la migliore qualità video mai prodotta da GoPro, ma punta molto sulla dimensione ridottissima e la semplicità d’uso: ha solo due pulsanti, cosa che aiuta anche a far durare di più la batteria. La GoPro Session può registrare per circa 2 ore e impiega 90 minuti per ricaricarsi. Con un pulsante solo la GoPro Session si accende e incomincia a registrare, premendo lo stesso pulsante una seconda volta smette di registrare e si spegne. Tenendo premuto lo stesso pulsante per tre secondi la GoPro Session entra in modalità time-lapse (quella che riproduce un largo intervallo di tempo in pochi secondi). Per scattare singole foto bisogna cambiare le impostazioni dall’app per smartphone di GoPro, che è gratis. Il secondo pulsante serve solo per attivare o disattivare il Wi-Fi della videocamera.

L’app diventa essenziale per cambiare qualunque impostazione della videocamera, dalla qualità video al tempo di intervallo per il time-lapse. Oltre all’app si può usare anche un telecomando, incluso nella scatola. La riduzione dei comandi all’essenziale ha permesso di ridurre molto il peso: anche le ultime GoPro pesavano poco, ma non così poco. Parte del successo delle videocamere GoPro si deve alla possibilità di indossarle mentre si fanno delle attività sportive: si possono montare sui caschi da sci o anche attaccare sul petto o sui polsi. La nuova GoPro Session inoltre non ha bisgogno del guscio protettivo per essere usata in acqua, è impermeabile e resiste fino a 10 metri.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.