Gianni Alemanno, dicembre 2014 (Fabio Cimaglia / LaPresse)
  • Italia
  • venerdì 5 giugno 2015

La conversazione sui “sette nomi” nell’inchiesta “Mafia Capitale”

La trascrizione di una delle intercettazioni telefoniche agli atti dell'inchiesta è allo stesso tempo comica e inquietante

Gianni Alemanno, dicembre 2014 (Fabio Cimaglia / LaPresse)

L’inchiesta giudiziaria “Mondo di mezzo” o “Mafia Capitale” è molto vasta: ci sono centinaia di nomi, intercettazioni e storie. Dopo i nuovi 44 arresti di ieri, sui giornali di oggi sono raccontate anche alcune vicende in particolare: una di queste riguarda in modo indiretto Gianni Alemanno, già indagato nella prima fase dell’inchiesta per associazione mafiosa. Alemanno avrebbe chiesto aiuto a Salvatore Buzzi – fondatore della cooperativa di ex carcerati “29 Giugno” e con Massimo Carminati a capo dell’organizzazione romana – per la campagna elettorale al Parlamento europeo del maggio 2014.

Stando a quanto si legge negli atti, «a fronte di una richiesta di sostegno da parte di Alemanno, sin dalla fine del mese di marzo 2014, in vista delle elezioni europee del 25 maggio 2014, Buzzi aveva espressamente richiesto appoggio all’organizzazione criminale calabrese dei Mancuso per procurare voti all’ex sindaco di Roma». Alemanno ha negato, ma legata a questa storia c’è un’intercettazione piuttosto singolare. I protagonisti sono Salvatore Buzzi e Carlo Guarany, suo collaboratore. Claudio Milardi, citato nella conversazione, era a quel tempo componente dello staff di Alemanno. In sostanza, riassume la Stampa, Buzzi aveva detto a un suo collaboratore di dare allo staff di Alemanno i nomi dei sette mafiosi che avrebbero dovuto aiutare Alemanno; ma il suo collaboratore sbagliò e inviò invece i nomi di tutti i lavoratori di una cooperativa controllata da Buzzi.

Salvatore Buzzi aveva disposto la trasmissione dei nominativi di sette mafiosi che avrebbero dovuto garantire voti di preferenza ad Alemanno. Invece il collaboratore Guarany trasmette per errore l’elenco di tutti i lavoratori di una cooperativa rossa. Raggiunti dalla pubblicità elettorale del centrodestra, i dipendenti fanno nascere un caso. E Buzzi si accorge dell’errore.

[ore 09:23:26] BUZZI Salvatore contatta telefonicamente Carlo Guarany, redarguendolo aspramente per l’erronea trasmissione dei nominativi a Milardi.
C: Carlo Guarany
B: Salvatore Buzzi

C: pronto
B: Carlo
C: si
B: Ma a Milardi (fonetico) che gli hai dato, i nomi di tutti i nostri residenti al sud?

C: gli ho dato…sì gli ho dati tutti…sì
B: e ma perchè sta cazzata
C: eh…
B: perchè?
C: e lo so…lo so
B: ..eh…ma mo spieghi perchè le fai? se erano sette nomi?
C: e Salvatò eh…
B: sette nomi erano
C: e comunque ho parato il colpo eh…l’ho richiamato, ho chiesto scusa
B:e no hai parato il colpo, ma si ce stà scritto, ce. Ma perchè dovemo fà ste’ cazzate. Sette nomi erano
C: e ho capito…no no, ma l’ho chiamato… inc..(si accavallano le voci)
B: ERANO I NOMI DELLE PERSONE FEDELI, MA CHE CAZZO DAI I NOMI DE’ TUTTI
C:eh…
B:eh?
C: e ho sbagliato Salvatò…eh sì…
B: e ho sbagliato sbagliamo tutti porco d.. e che cazzo no… ma ragiona, un poco de’ cervello
C: e lo so…
B: sette nomi erano, sette nomi erano…non de più de sette ma io non mi posso fida’ de nessuno
C: no, e che cazzo devo dì
B: e che cazzo impiccate, piglia na’ corda te impicchi e finimo ’a questione no… e che cazzo porco d…
C: c’hai ragione, c’hai ragione, lo so..à
B: e c’hai ragione er cazzo, c’ho ragione no… sette nomi… ma me devo fa’ tutto da solo, me volete fa’ morì, m’avete rotto er cazzo, m’avete rotto…
C: eh comunque c’ho parlato con questo eh…io poi c’ho parlato subito
B: ma con chi?
C: con un sindacalista
B: ma se ha chiamato un sacco de persone no… ma perchè doveva chiama’… che glie damo i nomi da gente che non so’ ’ncula proprio. Glie vo’ dà na’ mano, glie dai i nomi de sette persone che glie…o voteranno. Ma che cazzo de nomi gli hai dati
C: e o so ho sbagliato Salvatò e che te devo dì, nella fretta non c’ho pensato…eh…

B: vabbè però mo cambiamo regolamento, in Cooperativa non esce più un cazzo se non la vedo io…famo così…
C: c’hai ragione e che te devo dì…
B: se rallenta tutto (si accavallano le voci)
C: c’hai ragione, su questo c’hai perfettamente ragione…
B: e chiudo tutte le mail, chiudo tutte le mail, chiudo…
C: Vabbè…
B: ok
C: ciao, ciao,ciao
B: ciao

Finita la telefonata, la conversazione prosegue fra Buzzi, la compagna Garrone (Alessandra) e il collaboratore Di Ninno (Paolo)

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