Il cucciolo di panda gigante Long Long al parco safari Chimelong nel Guangzhou, in Cina. (STR/AFP/Getty Images)

Il dilemma evolutivo dei panda

Mangiano solo bambù ma non lo sanno digerire: quindi devono mangiarne cinque volte tanto quello che gli serve (con la conseguenza che pensate)

di Elahe Izadi - Washington Post
Il cucciolo di panda gigante Long Long al parco safari Chimelong nel Guangzhou, in Cina. (STR/AFP/Getty Images)

I panda giganti, i mammiferi più popolari in Cina e simboli del WWF, mangiano quasi esclusivamente bambù da circa due milioni di anni. La cosa curiosa è che la loro flora intestinale non è adeguata per assorbire tutte le parti del bambù. Secondo uno studio pubblicato martedì da mBio, il giornale dell’American Society for Microbiology, i panda digeriscono solo il 17 per cento dei 13,6 chilogrammi di bambù che mangiano ogni giorno. Questo significa che la maggior parte del bambù mangiato dai panda finisce per diventare cibo non digerito, che viene espulso dall’organismo attraverso la cacca.

Com’è stato possibile arrivare a una situazione del genere? Prima di diventare mangiatori di solo bambù, i panda mangiavano sia carne che altri tipi di piante. Gli autori dello studio pubblicato da mBio hanno scritto: «A differenza di altri erbivori che hanno sviluppato con successo dei sistemi digestivi specializzati ad assorbire efficacemente le diverse parti di una pianta, il panda gigante continua a mantenere delle caratteristiche gastrointestinali tipiche dei carnivori». Xiaoyan Pang, co-autore dello studio e docente all’Università Jiao Tong di Shanghai, ha detto che le recenti scoperte implicano che «la flora intestinale dei panda giganti potrebbe non essersi adattata bene a quel tipo particolare di dieta, e questo inserisce i panda in un “dilemma evolutivo”».

Un altro articolo degli stessi autori pubblicato questa settimana su Scientific Reports ha comparato la flora intestinale dei panda giganti con quella dei panda rossi, anch’essi mangiatori di bambù. I ricercatori hanno scoperto che i panda giganti hanno una flora batterica più simile a quella degli orsi bruni, ed è invece completamente diversa da quella dei panda rossi. Mike Malsana, capo del dipartimento sulla nutrizione dello Smithsonian’s National Zoo di Washington, ha detto che entrambi gli studi hanno messo in evidenza il fatto che nel mondo animale i panda giganti sono catalogabili come orsi, mentre i panda rossi sono molto più vicini ai procioni: «Indipendentemente dalla loro dieta, i panda giganti sono orsi. Sono carini e pelosi, bianchi e neri, ma sono orsi».

Per lo studio pubblicato su mBio, i ricercatori hanno esaminato campioni di cacca di 45 panda che vivono in cattività: ne hanno raccolti durante la primavera, l’estate e l’autunno e li hanno esaminati insieme ai dati vecchi relativi alla cacca di altri nove panda in cattività e sette panda in libertà. Hanno poi usato un tipo di sequenziamento chiamato 16S rRNA per determinare il profilo microbico dei panda. I risultati delle ricerche hanno mostrato che questi panda hanno “una diversità della flora intestinale estremamente bassa” e non hanno il tipo di batterio che invece è stato trovato in altri erbivori. Hanno invece i batteri Escherichia/Shigella e Streptococcus. I risultati non sono del tutto sorprendenti, dato quello che già si sa sulla dieta dei panda giganti. Maslanka ha detto però che gli studi sulla flora batterica “sono un buon punto di partenza per lavori futuri” sugli animali che mangiano bambù, inclusi quelli che potrebbero esplorare la possibilità di piccoli aggiustamenti alla dieta.

Quindi, per capire, come è possibile che i panda continuino a vivere su questo pianeta quando la loro flora intestinale è praticamente incapace di assorbire l’unico tipo di cibo che mangiano? Ci riescono passando le loro giornate a mangiare bambù, e a fare la cacca. Maslanka ha detto che se il loro sistema digerente avesse alcuni particolari piccoli microrganismi, probabilmente sarebbe possibile nutrire i panda con un quarto del cibo che ingeriscono oggi. Ma non avendo questi meccanismi, i panda mangiano bambù tutto il tempo: «Essenzialmente si sono adattati a un sistema digestivo molto scarso, e lo hanno fatto bene».

Ai panda giganti del National Zoo vengono dati tra i 20 e i 45 chilogrammi di bambù al giorno. Le foglie hanno meno fibre e sono più facili da digerire, mentre il gambo del bambù ha più fibre ed è anche più difficile da digerire. I panda giganti devono ingerire grandi quantità di bambù per ottenere il nutrimento di cui hanno bisogno e il loro sistema digestivo si è adattato per assorbire quel volume di cibo. Il risultato, oltre che tanto bambù mangiato, è tanta cacca. Maslanka ha detto: «Chi va al National Zoo e cammina per le recinzioni la prima cosa che vede al mattino sono mucchi di cacca di panda. Questo perché i panda sono seduti lì a mangiare molto bambù».

© 2015 – Washington Post

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