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  • giovedì 28 Maggio 2015

Il sito che scheda i filo-palestinesi

Si chiama Canary Mission, raccoglie informazioni su studenti e attivisti e lo fa per evitare che trovino lavoro

Esiste da qualche settimana un sito, Canary Mission, che raccoglie informazioni su studenti e professori universitari con idee filo-palestinesi, soprattutto statunitensi e israeliani. Secondo Canary Mission il database serve a informare chi sta pensando di assumere queste persone, per permettere ai datori di lavoro di controllare se il candidato abbia fatto parte di qualche movimento pro-Palestina o abbia espresso idee e opinioni “contro Israele”. Nel video di presentazione del sito si dice: «Il tuo dovere è assicurarti che gli estremisti di oggi non diventino gli impiegati di domani». Il sito – non è immediatamente chiaro se i suoi gestori siano israeliani o statunitensi – invita a donare dei soldi al progetto oppure materiale e segnalazioni su chiunque abbia posizioni pro-Palestina.

Canary Mission è incentrato principalmente sull’attività politica nei campus universitari. Al momento il catalogo non è molto ampio, sono segnalate poco più di una cinquantina di persone e una dozzina di organizzazioni. Le posizioni delle persone catalogate sono molto diverse tra loro: c’è chi approva apertamente l’operato di Hamas e chi ha idee molto moderate come Rebecca Wilkomerson, dirigente di Jewish Voice for Peace, segnalata per avere detto frasi come questa:

I sondaggi indicano un crescente disagio fra molti americani per le politiche israeliana, anche tra i giovani ebrei e i neri. I rappresentanti dei Democratici potrebbero trovare un sempre maggiore consenso nella loro base elettorale per distanziarsi nettamente dalla politica guerrafondaia di Israele e dal sostegno incondizionato da parte degli Stati Uniti.

Per quanto riguarda i responsabili di Canary Mission, sul sito non sono indicati i nomi né degli amministratori né dei donatori o di altri. Haaretz, uno dei più importanti giornali israeliani, aveva ricevuto in un primo momento il consenso per intervistare qualcuno che si occupa del sito, poi però non ha avuto più risposta alle successive email.

Quello di Canary Mission non è il primo caso di siti del genere. Masada2000, un sito estremista pro-Israele che ora non è più visibile, per diverso tempo ha curato una lista di ebrei le cui posizioni erano considerate inaccettabili. Anche Stand With Us, un’associazione di destra pro-Isreale, aveva una pagina web dove raccoglieva informazioni sugli studenti con idee pro-Palestina. In passato invece il sito di un’organizzazione chiamata The Israel Project ha stilato i profili degli attivisti pro-Israele dalle idee più dure e radicali.