Foto di Patrick Hertzog/AFP/Getty Images

Tutto sulle M&M’s

Chi le ha inventate, qual è il ripieno originale, il problema di quelle rosse e cosa c'entra la Guerra civile spagnola

Foto di Patrick Hertzog/AFP/Getty Images

Le abitudini alimentari della redazione del Post sono note ai lettori più affezionati – orsetti gommosi, hamburger, eccetera – e di recente una discussione su prelibatezze di questo genere si è arenata su una domanda cruciale, come quella sull’uovo e la gallina: sono nate prima le M&M’s con dentro il cioccolato oppure quelle con la nocciolina? Quali di queste sono le vere M&M’s? Abbiamo affrontato la questione nell’unico modo in cui sappiamo farlo: spiegandola.

Innanzitutto, si dice “Gli M&M’s” o “le M&M’s”?
O magari “i M&M’s”, dato che sono confetti? Il sito ufficiale dice “le”, quindi sono “le”.

Cosa sono le due M?
Le due “M” sono le iniziali dei cognomi di Forrest Mars e Bruce Murrie: per esteso, quindi, la sigla vuol dire “Mars&Murrie’s”.

Chi sono questi due?
Forrest Mars è l’uomo che ha inventato – indovinato – il Mars, e anche le M&M’s. All’epoca però non lavorava per l’azienda “Mars”, la grande società di dolciumi e snack fondata da suo padre. Forrest Mars aveva fondato una sua società, la “Food Products Manufacturing”, dopo aver litigato col padre e aver passato alcuni anni in Europa, lavorando anche per Nestlè. Secondo la leggenda aziendale, l’idea delle M&M’s gli venne durante la Guerra civile spagnola, negli anni Trenta, quando vide i soldati mangiare dei confetti rivestiti con un guscio di cioccolato trattato in modo da evitarne lo scioglimento.

Forrest Mars si rivolse a Bruce Murrie per il cioccolato – suo padre era il presidente della Hershey Chocolate, una delle maggiori aziende del settore all’epoca – e nacquero così le M&M’s, nel 1941. Quindi sì: nacquero prima quelle con dentro il cioccolato. Nel corso della Seconda guerra mondiale le M&M’s ebbero uno straordinario successo tra i soldati, che apprezzavano il fatto che il cioccolato si conservasse senza sciogliersi: lo slogan in quel periodo era: “Vi si sciolgono in bocca, non in mano”. Quando morì suo padre, Forrest Mars prese il controllo dell’azienda di famiglia e la fuse con la sua: era il 1964. Dal 1980 le M&M’s sono vendute anche fuori dagli Stati Uniti e oggi sono disponibili in più di 100 paesi. Mars è la terza più grande azienda statunitense non quotata in borsa; l’anno scorso ha prodotto ricavi per circa 33 miliardi di dollari. Oggi la presidente dell’azienda è Victoria Mars, figlia di Forrest.

Di quanti colori sono?
All’inizio le M&M’s erano marroni, gialle, verde, rosse e viola; poi eliminarono le viola e introdussero quelle color senape, poi negli anni Settanta furono introdotte quelle arancioni e nel 1995 – dopo un concorso tra i clienti – quelle senape furono fatte fuori e furono introdotte quelli blu.

Una storia particolare riguarda le M&M’s rosse. Durante gli anni Settanta si diffuse il timore che un certo colorante rosso fosse cancerogeno. La Mars non usava quel tipo di colorante ma decise comunque di ritirare le M&M’s rosse dal mercato, per tranquillizzare i clienti. Paul Hethmon, uno studente dell’università del Tennessee, fondò per gioco la “Società per la Restaurazione e la Preservazione delle M&M’s Rosse” con alcuni colleghi universitari. La cosa, nata per puro divertimento, ottenne un crescente interesse sui giornali nazionali americani e nel 1987 Mars reintrodusse le M&M’s rosse.

Le “M” stampate sui confetti invece all’inizio erano nere; sono diventate bianche nel 1954.

Come sono fatte le M&M’s?
Dentro le M&M’s c’è cioccolato al latte, prodotto dalla stessa Mars. I confetti di cioccolato vengono messi in una centrifuga, dove vengono mischiati con lo zucchero che compone il guscio colorato. Ogni otto ore vengono prodotti circa 2 miliardi di confetti M&M’s negli stabilimenti Mars.

Il marketing delle M&M’s
Nella storia recente delle M&M’s il marketing ha avuto un ruolo di grande rilievo. Nel 1995 ci fu la M&M’s Color Campaign: la Mars diede ai partecipanti la possibilità di scegliere il colore di una nuova varietà di M&M’s tra viola, blu e rosa. Vinse il blu e la società illuminò di blu l’Empire State Building per festeggiare. A partire dal 1998 la Mars ha iniziato a pubblicizzare le M&M’s come “il dolciume del nuovo millennio”, approfittando del fatto che MM è 2000 in numeri romani.

La cosa più famosa del marketing delle M&M’s degli ultimi vent’anni sono state i “confetti animati”, quella rossa (con dentro il cioccolato) e quella gialla (con la nocciolina). Le mascotte sono apparse per la prima volta nelle pubblicità televisive nel 1995.

E quelle con le noccioline, quindi?
Furono introdotte nel 1954. Nel tempo ne sono state introdotte molte altre varianti, disponibili solo per alcuni periodi o solo in alcuni paesi: per esempio esistono o sono esistite le M&M’s al cioccolato fondente, al cioccolato bianco, al riso soffiato, al cioccolato alla menta, alle mandorle, al cioccolato all’arancia, al cocco, al burro di arachidi, alla vaniglia. E con sommo orrore, anche quelle ai gusti pretzel, ciliegia, cannella, lampone, zucca, pan di zenzero e ananas.

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