• Scienza
  • mercoledì 13 Maggio 2015

Inge Lehmann, studiosa della Terra

Era una geofisica danese famosa per gli studi sul nucleo terrestre: era nata il 13 maggio di 127 anni fa

Inge Lehmann – un’importante geofisica danese, che si specializzò in sismologia e fece importanti scoperte nello studio della composizione e del comportamento della Terra – era nata il 13 maggio del 1888, ovvero 127 anni fa. Lehmann fu membro della Royal Society di Londra, un’accademia di scienze molto prestigiosa, fondata nel 1660 ed è conosciuta principalmente per tre importanti studi scientifici compiuti nei primi anni del Novecento: sulla composizione del nucleo terrestre, su cosa sono le “onde P” e su due discontinuità nella struttura interna della Terra da lei scoperte, e che da allora si chiamano “discontinuità di Lehmann”. I suoi studi sono stati di grande contributo allo studio dei terremoti.

Lehmann era nata a Østerbro, vicino a Copenaghen, in Danimarca e proprio nell’università di Copenhagen iniziò i suoi studi di matematica e fisica, poi proseguiti nell’università Cambridge, nel Regno Unito; studi che completò nel 1920. Lehmann in quegli anni – e fino al 1922 – lavorò come contabile. Dal 1925 divenne invece collaboratrice di Niels Erik Nörlund, un geodeta – in breve, uno studioso che si occupa di come misurare e rappresentare la Terra – e, con lui, si occupò di predisporre e allestire in Danimarca e Groenlandia degli osservatori sismologici (quelle “stazioni” usate per misurare scosse sismiche). Fu grazie a questo primo incarico che Inge Lehmann decise di applicare le sue conoscenze fisiche e matematiche allo studio della Terra e dei terremoti.

Le onde P
Una volta specializzatasi in sismologia e geodesia si occupò delle onde P e fu la prima a riuscire a spiegarle e interpretarle. Le onde P sono infatti un tipo molto particolare di onde sismiche, con una importante peculiarità: sono, tra le onde sismiche (quelle generate da un terremoto), le più veloci, e quindi quelle che sono avvertite per prime da una stazione sismica, dopo un terremoto. Qui sotto potete vedere due animazioni sulla propagazione delle onde P, nella prima si tratta di onde piane, nella seconda di onde sferiche.

Fonte animazione:Wikipedia
Il nucleo terrestre
Inge Lehmann, oltre alle onde P, si occupò del nucleo terreste: ed è anche grazie ai suoi studi – compiuti prima della Seconda guerra mondiale – che sì è potuti arrivare, negli ultimi anni, ad avere precise informazioni su come è effettivamente composto il nucleo della Terra. Negli anni precedenti a Lehmann si credeva infatti che il nucleo – la parte più interna della Terra, quella oltre il mantello inferiore – fosse interamente composto da materia liquida. Oggi, anche grazie alle argomentazioni proposte da Lehmann più di 70 anni fa, sappiamo invece che il nucleo è composto da una parte esterna (quella sì, liquida) e una parte interna che invece è solida, ha un raggio di circa 1.250 chilometri ed è quasi esclusivamente fatta di ferro.

Inge LehmannImmagine: Wikipedia

Discontinuità di Lehmann
Grazie ai suoi studi sulle onde P e sul nucleo terreste Lehmann riuscì anche a individuare due particolari aree nella struttura interna della Terra, due discontinuità: la prima a una profondità di più di 5mila chilometri, tra nucleo esterno e nucleo interno; l’altra, a una profondità di circa 200 chilometri. Le discontinuità di Lehmann – esistono anche quelle di Mohorovičić e quella di Gutenberg – sono delle zone della terra dove la velocità di propagazione delle Onde P  aumenta considerevolmente e sono fondamentali per capire la struttura interna della Terra e, di conseguenza, la sua composizione e il suo “funzionamento”.

Negli ultimi anni della sua vita Inge Lehmann ricevette numerosi premi e riconoscimenti accademici sia in Europa che negli Stati Uniti, dove visse per alcuni anni. Inge Lehmann morì a Copenhagen il 21 febbraio 1993, e proprio in quell’anno un asteroide fu, in suo onore, chiamato Ingelehmann.