La Pepsi toglierà l’aspartame dalla Diet Pepsi

Per ora solo negli Stati Uniti, nel tentativo di rallentare il calo delle vendite: secondo l'azienda il dolcificante è la «ragione numero uno» della crisi delle bibite gassate

La Pepsi ha fatto sapere che negli Stati Uniti le bevande della linea Diet Pepsi non conterranno più aspartame, un dolcificante artificiale molto criticato sin dagli anni Ottanta perché ritenuto dannoso alla salute e indicato da un famoso studio italiano del 2005 come possibile causa di tumori (nel 2012 se ne occupò anche la trasmissione televisiva Report).

Seth Kaufman, il vicepresidente di Pepsi, ha detto che «la questione dell’aspartame è la ragione numero uno per la quale i consumatori stanno bevendo meno bevande gassate “dietetiche”». Pepsi ha detto che sostituirà l’aspartame con una mistura di sucralosio e Acesulfame K, due dolcificanti artificiali, anche se non è ancora chiaro quando avverrà il cambiamento. Kaufman ha anche detto che secondo alcuni test il sapore della nuova Diet Pepsi sarà leggermente diverso da quella che conteneva l’aspartame. Nel 2014 il giro d’affari della Diet Pepsi negli Stati Uniti è calato del 5,2 per cento rispetto al 2013.

Nessuno studio o autorità scientifica ha mai stabilito che l’aspartame provochi danni alla salute: il suo utilizzo è stato approvato per la prima volta nel 1981 e da allora viene utilizzato in molto dolci prodotti industrialmente. Negli ultimi anni tuttavia è circolata molta diffidenza nei suoi confronti, generata già negli anni Ottanta a causa del suo complicato processo di approvazione negli Stati Uniti: come ha spiegato nel 2012 il giornalista del Post Emanuele Menietti «la società che brevettò il prodotto fu accusata di aver falsificato i dati delle proprie ricerche sulla sicurezza dell’aspartame, e ci furono anche discussioni e polemiche per presunti conflitti d’interessi con la FDA».

Non è chiaro se la Pepsi voglia cambiare la ricetta della Diet Pepsi anche in altri mercati al di fuori degli Stati Uniti. In generale tutto il settore delle bibite gassate sta attraversando un periodo di grossa crisi, dovuta soprattutto a un cambiamento nelle abitudini alimentari degli americani, che sono il bacino di consumatori principali per molte aziende che producono bibite.

foto: AP Photo/Gene J. Puskar