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  • lunedì 20 aprile 2015

In Finlandia ha vinto l’opposizione

Un partito di centro guidato da un ex imprenditore ha battuto il centrodestra del primo ministro uscente Alexander Stubb: ma dovrà formare una coalizione per governare

Il primo ministro finlandese uscente Alexander Stubb – capo del Partito della Coalizione Nazionale, formazione di centrodestra – ha ammesso la sconfitta alle elezioni legislative che si sono svolte domenica 19 aprile per eleggere i 200 membri del parlamento che sceglieranno il nuovo governo. Lo scrutinio dei seggi è quasi terminato (si è ormai al 99 per cento) e il Partito di Centro, all’opposizione e guidato dall’ex imprenditore Juha Sipila, ha ottenuto il 21,2 per cento dei voti; il partito di Stubb si è fermato invece al 18,2 per cento.

Secondo le proiezioni della televisione pubblica finlandese Yle, il Partito di Centro ha ottenuto 49 seggi al parlamento, mentre il Partito della Coalizione Nazionale 37. Come previsto e come accade da molto tempo, nessun partito tra gli otto principali che si presentavano alle elezioni è riuscito a ottenere più del 25 per cento dei voti: questa situazione è causata da un sistema elettorale molto complicato che è basato su una legge fortemente proporzionale. Juha Sipila sarà dunque costretto a formare una coalizione per poter governare, ma non ha ancora annunciato con chi intende allearsi dopo il voto. Secondo diversi analisti politici sia il Partito della Coalizione Nazionale che i socialdemocratici potrebbero cercare un accordo di governo con i centristi.

Il tema principale della campagna elettorale è stata la situazione economica del paese. La Finlandia è appena uscita da due anni di recessione e da un 2014 in cui l’economia è rimasta stagnante. Stubb, il candidato di centrodestra, è diventato primo ministro nove mesi fa, quando Jyrki Katainen, il suo predecessore, si era dimesso per diventare vicepresidente della Commissione Europea. Stubb ha ammesso che il suo governo non è stato in grado di affrontare la crisi nel modo corretto e ha dato la colpa alla complessità delle alleanze su cui si reggeva. All’inizio il governo era appoggiato da sei partiti in una coalizione che andava dalla destra alla sinistra. Poi i socialisti e i verdi sono usciti dalla coalizione, andando all’opposizione insieme al Partito di Centro di Sipila.

Foto: Juha Sipila, al centro, festeggia dopo l’arrivo dei primi risultati, Helsinki, 19 aprile 2015 (AP Photo / Natacha Pisarenko)

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