Serracchiani: «Se il patto del Nazareno è finito, meglio così»

La vicesegretaria del PD ha commentato così l'agitazione di Forza Italia dopo l'elezione di Sergio Mattarella

Foto Roberto Monaldo / LaPresse
14-12-2014 Roma
Politica
Assemblea nazionale del Partito Democratico
Nella foto Debora Serracchiani

Photo Roberto Monaldo / LaPresse
14-12-2014 Rome (Italy)
National assembly of the Democratic Party 
In the photo Debora Serracchiani
Foto Roberto Monaldo / LaPresse 14-12-2014 Roma Politica Assemblea nazionale del Partito Democratico Nella foto Debora Serracchiani Photo Roberto Monaldo / LaPresse 14-12-2014 Rome (Italy) National assembly of the Democratic Party In the photo Debora Serracchiani

Durante una riunione del comitato ristretto di Forza Italia, i dirigenti del partito hanno criticato molto Matteo Renzi per non averli consultati sulla candidatura di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica e hanno detto che per questo il cosiddetto “patto del Nazareno” – l’accordo politico trovato da Renzi e Berlusconi sulla legge elettorale e le riforme istituzionali – non avrà più valore.

Giovanni Toti, consigliere politico di Forza Italia e stretto collaboratore di Silvio Berlusconi, ha detto: «Il patto del Nazareno così come lo avevamo interpretato fino ad oggi, noi lo riteniamo rotto. Il governo ha già detto con grande chiarezza che proseguirà sul cammino delle riforme, ma noi non ci sentiamo più impegnati a condividere la strada. L’accordo era: sulle istituzioni si sceglie insieme e dunque anche sul capo dello Stato. Ma questo presupposto fondamentale è caduto». Toti ha detto che Forza Italia non boccerà a priori tutte le riforme ma che valuterà volta per volta le proposte.

Il PD ha risposto con una nota della vice segretaria Debora Serracchiani:

«Se il patto del Nazareno è finito, meglio così. La strada delle riforme sarà più semplice. Arrivare al 2018 senza Brunetta e Berlusconi per noi è molto meglio».