Chi era Henri de Toulouse-Lautrec

Henri de Toulouse-Lautrec nacque il 24 novembre di 150 anni fa: pittore francese, rese celebre nel mondo Montmartre, uno dei quartieri di Parigi

Henri de Toulouse-Lautrec, tra i più famosi pittori di tutti i tempi, era nato 150 anni fa in Francia: la sua celebrità è legata al suo ruolo e alla sua presenza nel più noto movimento pittorico francese, l’Impressionismo, tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento (anche se il periodo più creativo e importante del suo lavoro è inserito nell’epoca ulteriormente innovativa del post-impressionismo). Toulouse-Lautrec lavorò quasi sempre a Parigi e molte delle sue opere più famose sono legate alla raffigurazione, spesso a scopo promozionale, delle scene dei locali del quartiere di Montmartre del tempo. Il centocinquantesimo anniversario della sua nascita è oggi celebrato in diversi paesi del mondo dal motore di ricerca Google, con un doodle.

Henri de Toulouse-Lautrec era nato il 24 novembre 1864 ad Albi, nella regione francese dei Pirenei, in un’antica famiglia nobile francese. Sin da giovane si era interessato alla pittura, allontanandosi sempre di più dall’ambiente aristocratico e conservatore in cui viveva, probabilmente anche a causa dei problemi di salute e alle malattie genetiche di cui soffriva legate ai rapporti tra consanguinei, frequenti nella sua famiglia. Fu in parte la sua condizione che lo portò a interessarsi alle persone ai margini della società e a rappresentare la figura umana con tratti nervosi e tormentati.

Si trasferì a Parigi, con la madre, nel 1872 e iniziò a frequentare il Lycée Fontanes, dove conobbe Maurice Joyant, che divenne presto uno dei suoi amici più fidati. Fu proprio Joyant a diventare uno dei più importanti sostenitori dell’opera di Lautrec, diventando negli anni seguenti il curatore della sua eredità e un attento biografo dell’amico.

Negli anni seguenti Henri de Toulouse-Lautrec ebbe diversi altri problemi di salute. Cadde rovinosamente sul pavimento male incerato della casa dove era nato ad Albi, e in cui faceva talvolta ritorno. Si ruppe il femore sinistro e qualche mese dopo si ruppe anche l’altra gamba. Le fratture che si era procurato non guarirono mai del tutto: era affetto da picnodisostosi, una malattia genetica che causa seri problema alle ossa e al loro sviluppo (la malattia sarebbe poi diventata nota come sindrome di Toulouse-Lautrec). La condizione fisica di Lautrec fu tra le cause che lo portarono ad appassionarsi sempre di più di arte, avendo precluse molte delle altre attività, sociali e sportive, che di solito erano praticate dalla persone della sua stessa estrazione sociale.

In poco tempo Henri de Toulouse-Lautrec divenne uno degli illustratori e disegnatori più richiesti di Parigi: gli furono commissionati manifesti pubblicitari per le rappresentazioni teatrali, i balletti e gli spettacoli dei café-concert – cioè i locali dove si poteva bere qualcosa e assistere a un concerto e altre performance – oltre che illustrazioni di importanti riviste dell’epoca, come quella satirica Le Rire.

Toulouse-Lautrec contribuì a rendere popolare il linguaggio delle avanguardie di fine Ottocento facendolo conoscere al grande pubblico con poster, stampe, litografie e illustrazioni, e rappresentò anche un ponte di collegamento tra la buona società dell’epoca e la vita bohémien di ballerine, scrittori, intellettuali, cantanti, e anche prostitute che affollavano i locali di Montmartre. I suoi disegni – stilisticamente ispirati alle stampe giapponesi ukiyo-e del periodo Edo (tra il XVII e il XX secolo) – raccontano molti aspetti della vita parigina: la politica, i movimenti culturali, i divertimenti dei ceti popolari e la nascita di forme di intrattenimento come i café-concert e i cabaret.

Henri de Toulouse-Lautrec morì a soli 37 anni – per tutta la vita dopo i dieci anni aveva sofferto di una malattia alle ossa che lo aveva tenuto sotto un’altezza di un metro e 52 – per le conseguenze dell’alcolismo e della sifilide.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.