trenitalia antitrust rimborsi biglietti
  • Italia
  • martedì 18 Novembre 2014

Come cambiano i rimborsi su Trenitalia

L'Antitrust ha deciso che dovranno cambiare le regole – ora basteranno 30 minuti di ritardo, per esempio – e che le multe per chi è senza biglietto sono troppo alte

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L’Antitrust ha aperto contro Trenitalia due diversi procedimenti, uno riguardo il rimborso dei biglietti in caso di ritardo dei treni, l’altro in merito alle multe di Trenitalia per chi è senza biglietto. Il primo procedimento ha determinato la variazione della policy di Trenitalia – entro marzo 2015 – riguardo i rimborsi: la novità più rilevante è che sarà possibile ottenerli per ritardi superiori a 30 minuti, mentre adesso questo limite di tolleranza è di un’ora. Oltre al rimborso si otterrà anche un bonus sull’acquisto di biglietti per viaggi successivi.

Il secondo procedimento ha portato a una multa di un milione di euro per “pratica commerciale scorretta”. La multa si riferisce alle pratiche di Trenitalia, ritenute illegittime, in caso di sanzioni ai passeggeri che non hanno il biglietto: Trenitalia ha annunciato ricorso al TAR. Antitrust è il nome abbreviato con cui si indica comunemente l’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

Il rimborso dei biglietti
La variazione della policy stabilita da Trenitalia in relazione al procedimento PS4848 dell’Antitrust prevede innanzitutto la riduzione del tempo necessario per poter fare richiesta di rimborso dei biglietti in caso di ritardi del treno. La richiesta potrà essere inoltrata già dopo 3 giorni dall’arrivo a destinazione (e non più 20, come adesso). Si ha diritto al rimborso in caso di ritardo minimo di 30 minuti rispetto all’orario previsto (attualmente c’è bisogno di un ritardo di almeno 60 minuti per poter chiedere il rimborso). Per alcune stazioni principali italiane – come Roma, Milano, Bologna, Firenze e Torino – è previsto un margine ulteriore di tolleranza di tre minuti. Un’altra novità è che in caso di ritardo, oltre al rimborso, si avrà diritto a uno sconto del 25 per cento sull’acquisto del biglietto per viaggi nazionali di media e lunga percorrenza con Trenitalia.

Il diritto al rimborso riguarda anche i biglietti relativi a due o più tratte, per viaggi composti sia da percorsi regionali che nazionali. Per evitare confusione ulteriore e offrire un servizio in più ai passeggeri, sempre dal 1° marzo 2015 sarà introdotto il “biglietto globale misto”, che sarà distribuito attraverso i consueti canali di vendita al posto del biglietto a più tratte, “in modo da garantire al passeggero sia il bonus di rimborso sull’intero importo pagato sia la prosecuzione del viaggio in caso di ritardo dovuto a perdita di coincidenza”.

La questione delle multe troppo alte
Tranitalia è stata sanzionata – procedimento PS4656 – con una multa di un milione di euro per quanto riguarda le sue pratiche di accertamento delle “irregolarità di viaggio”, che finiscono molto spesso nella fattispecie del passeggero sprovvisto di biglietto. L’Antitrust ha giudicato “afflittiva” la procedura di accertamento dei controllori di Trenitalia, perché costringe il trasgressore a pagare:

– il prezzo del biglietto;
– una sovrattassa da 50 a 200 euro;
– un’ulteriore somma per l’“oblazione”.

Succede così, scrive l’Antitrust, “anche quando i passeggeri sono nell’impossibilità – per forza maggiore o addirittura disservizio imputabile alla stessa Trenitalia – di regolarizzare la propria posizione e anche a fronte di posti liberi a bordo treno”. L’Antitrust ritiene che “l’attuale regime di controllo dei titoli di viaggio mira non solo a reprimere gli abusi, ma è strumentale alla rigidità del sistema tariffario”.

Foto: AP Photo/Antonio Calanni