• Scienza
  • martedì 11 Novembre 2014

Le monodosi di detersivo sono pericolose?

Migliaia di bambini ogni anno le confondono per caramelle o giocattoli, provocandosi problemi di salute anche piuttosto gravi

Uno studio pubblicato sulla rivista Pediatrics – il mensile dell’accademia americana dei pediatri – ha analizzato la pericolosità delle monodosi di detersivo da lavatrice per i bambini piccoli. Le monodosi colorate – chiamate anche pods, negli Stati Uniti ma anche in Italia – hanno causato problemi gravi a più di 700 bambini americani e in un caso addirittura la morte di uno di questi.

Tra il 2012 e il 2013 soltanto negli Stati Uniti più di 17mila bambini sotto i 6 anni sono venuti a contatto con il liquido tossico delle monodosi, secondo l’analisi dei dati dei centri di controllo per l’avvelenamento in America. Molti degli incidenti sono simili: il bambino prende la monodose colorata e la mette in bocca o, dopo averla rotta, negli occhi. Queste dosi di detersivo – misto ad ammorbidente e altre sostanze tossiche – sono molto piccole e colorate: possono essere scambiate facilmente per una caramella o un gioco. Inoltre il liquido è avvolto da una guaina protettiva sottilissima, fatta per sciogliersi facilmente: i bambini, mettendole in bocca, rompono la guaina facendo fuoriuscire il liquido all’interno.

Il 75 per cento dei casi di avvelenamento da detersivo riguarda i bambini sotto i tre anni: a quell’età i bambini si muovono già autonomamente e sono molto curiosi, ma non sono consapevoli dei pericoli ed è difficile tenerli sotto controllo ogni momento. Il medico Gary Smith, direttore del Centro per la ricerca sugli infortuni all’ospedale pediatrico dell’Ohio e responsabile dello studio, ha detto di non aver mai visto tanti bambini ammalarsi a causa dei prodotti per il bucato come negli ultimi anni. Le monodosi sono molto più tossiche dei normali detersivi liquidi, anche se non se ne conosce esattamente il motivo: probabilmente conta il fatto che il liquido nella monodose sia molto concentrato e che i prodotti chimici non siano gli stessi dei detersivi tradizionali.

A causa dell’ingestione del liquido molti bambini hanno avuto problemi di respirazione. Più di 100 su 700 con i problemi più gravi sono stati intubati all’arrivo in ospedale. Altri hanno avuto episodi di vomito, rischio di soffocamento, convulsioni e in alcuni casi anche coma. Il gruppo commerciale che rappresenta la maggior parte dei produttori di detersivi degli Stati Uniti ha fatto sapere che i creatori delle monodosi stanno lavorando con la Commissione per la sicurezza dei prodotti per i consumatori per ridurre il numero di incidenti collegati ai loro prodotti.

Per il momento i produttori hanno aggiunto etichette più visibili di avvertenza del pericolo, hanno creato contenitori più difficili da aprire e meno attraenti per i bambini, meno colorati e più opachi, per non mostrare il contenuto all’interno. Il dottor Smith e i suoi colleghi hanno notato un calo nelle chiamate d’urgenza per avvelenamento da detersivo verso la fine del 2013: parte del merito va proprio alle etichette e alle raccomandazioni dei pediatri, ma il problema non è ancora stato risolto del tutto. I ricercatori hanno infatti notato che nella seconda parte dell’anno i centri di intossicazione ricevono meno chiamate riguardanti questo problema, non è ancora chiaro perché: per capire se c’è stato effettivamente un calo di ingestione di detersivo liquido bisognerà aspettare i dati completi del 2014.

I ricercatori hanno raccomandato ai genitori di comprare i detersivi normali liquidi, meno attraenti e più sicuri per i bambini, o di tenere le monodosi fuori dalla portata dei figli, in un posto in alto o chiuso a chiave.