Soru ha vinto le primarie PD in Sardegna

Ora è il nuovo segretario: ha vinto ma non ha stravinto

Renato Soru ha vinto le primarie per la segreteria del Partito Democratico in Sardegna. Ha ottenuto il 51,2 per cento dei voti: gli altri candidati erano Ignazio Angioni, senatore, che ha ottenuto il 36,7 e Thomas Castangia, ex segretario provinciale di Cagliari, che ha preso il 12,1. Hanno votato 40 mila persone: «due volte e mezzo gli iscritti al partito», scrive la Nuova Sardegna. Le primarie erano aperte e potevano votare tutti i cittadini dai 16 anni in su residenti in Sardegna: ha votato per esempio anche il coordinatore regionale di Forza Italia in Sardegna, Settimo Nizzi. L’affluenza è stata comunque inferiore rispetto a quella delle precedenti votazioni (circa 12 mila persone in meno rispetto al settembre 2013, quando però si scelse il candidato alla presidenza della regione).

La Nuova Sardegna spiega anche come Soru avesse un grande e importante sostegno (quello di Antonello Cabras, presidente della Fondazione Banco di Sardegna e suo ex rivale; quello di Silvio Lai, segretario uscente; e poi anche Paolo Fadda, ex sottosegretario, Francesco Sanna, deputato, e Gianfranco Ganau, presidente del Consiglio regionale) e che il risultato ottenuto sia inferiore alle aspettative. Renato Soru succede alla guida del PD sardo al senatore Silvio Lai, segretario dal 2009: rimarrà in carica tre anni. Con la vittoria di Soru viene automaticamente rinnovata anche l’Assemblea regionale del PD: Soru avrà la maggioranza (82-83 seggi), Angioni 58 e Castangia 19.

Renato Soru è un imprenditore ed è stato eletto al Parlamento europeo lo scorso 25 maggio. Laureato in Discipline Economiche e Sociali all’Università Bocconi di Milano, nel 1997 ha fondato il provider internet Tiscali, che due anni dopo si è quotato in Borsa. Ha iniziato a fare politica nel 2003, creando il movimento Progetto Sardegna. L’anno dopo è stato eletto alla presidenza della Sardegna con il centrosinistra; il suo mandato è durato dal 2004 al 2008, anno in cui ha acquistato il quotidiano l’Unità ed è stato sconfitto alle elezioni regionali da Ugo Cappellacci, centrodestra. Fino al febbraio del 2014 ha fatto parte del Consiglio Regionale della Sardegna. Fa parte della Direzione nazionale e di quella regionale sarda del Partito Democratico.