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  • giovedì 16 ottobre 2014

Almeno 28 morti sull’Himalaya

A causa di una grande bufera di neve: i soccorritori hanno messo in salvo circa 220 escursionisti, ma ci sono ancora numerosi dispersi

In Nepal numerose squadre di soccorso hanno lavorato per tutta la giornata per portare soccorso a decine di persone, rimaste intrappolate lungo il Circuito Annapurna – uno dei percorsi più popolari della montagna Annapurna, una sezione dell’Himalaya nel Nepal centro-settentrionale – a causa di una bufera di neve che ha già provocato la morte di oltre 28 persone. Nell’ultima settimana forti venti e nevicate hanno interessato gran parte del Nepal centrale: il maltempo è stato causato in particolare dal ciclone che sta attraversando a ovest l’India settentrionale e che ha raggiunto le cime più alte dell’Himalaya. Il capo della Trekking Agencies’ Association Nepal – un’organizzazione che raccoglie molte agenzie di trekking – ha detto che non c’è mai stato nel paese un disastro di queste dimensioni.

I soccorritori finora hanno recuperato 24 corpi lungo il Circuito Annapurna (la maggior parte nepalesi, ma anche canadesi, israeliani, un polacco, un vietnamita, un indiano e un tedesco): altre cinque persone che erano dirette verso la cima della montagna Dhaulagiri, a 8.167 metri di altezza, sono probabilmente state travolte da una valanga. Il funzionario della polizia responsabile dei soccorsi ha detto: «Stiamo facendo ricognizioni in elicottero per trovarli, ma finora non abbiamo rivelato alcun segno utile».

Nel momento in cui sono cominciati i forti venti e la bufera di neve erano 168 i turisti stranieri registrati per compiere un’escursione nell’area. Le autorità stanno cercando di rintracciarli tra grandi difficoltà, soprattutto per le scarse possibilità di comunicare. Le ultime stime parlano del salvataggio di circa 220 persone.

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