• Cultura
  • giovedì 18 Settembre 2014

Le fotografie di Kenro Izu

Un lungo lavoro di esplorazione dei luoghi sacri del mondo, in mostra a Modena dal 12 settembre

Venerdì 12 settembre è stata inaugurata al Foro Boario di Modena la mostra Kenro Izu. Territori dello spirito, promossa da Fondazione Fotografia Modena e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, che raccoglie oltre sessanta opere, per la maggior parte platinotipie, del fotografo giapponese Kenro Izu. La mostra ripercorre un lungo lavoro di esplorazione dei più importanti luoghi sacri del mondo, dalle Piramidi dell’Egitto alle antiche pietre di Stonehenge, dalla città di Angkor in Cambogia ai templi buddisti in India e Indonesia, dal deserto della Siria alle vette del Tibet. Come racconta Izu:

«Spesso mi domandano perché fotografo monumenti. È ciò che più si avvicina a qualcosa capace di durare in eterno. Ma se si guarda bene c’è una sottile linea di confine tra la pietra e la sabbia circostante. Nemmeno la pietra è eterna, come ci insegna il buddismo tutto è transitorio. La nostra vita, quella di un fiore, perfino quella di un albero o di una pietra non sono altro che un momento nell’eternità».

La mostra sarà aperta al pubblico fino all’11 gennaio 2015.