• Cultura
  • martedì 16 Settembre 2014

Il concerto per l’indipendenza della Scozia

Con Franz Ferdinand, Mogwai e Amy MacDonald, al teatro Usher Hall di Edimburgo: le foto

Domenica 14 settembre si è tenuto al teatro Usher Hall di Edimburgo, in Scozia, un concerto intitolato “A Night for Scotland” (una notte per la Scozia) organizzato dal comitato per il sì al referendum di giovedì prossimo, 18 settembre, che deciderà l’indipendenza o la permanenza della Scozia nel Regno Unito. Al concerto hanno partecipato diversi artisti molto popolari come Franz Ferdinand, Mogwai, Frightened Rabbit e Amy MacDonald, che hanno suonato davanti a un pubblico di circa 3 mila spettatori. Nei palchi erano presenti, tra gli altri, il primo ministro scozzese Alex Salmond, la vice primo ministro scozzese Nicola Sturgeon e l’attore Kevin McKidd (Trainspotting, Grey’s Anatomy).

«Voglio ascoltare una sola parola, stasera, e quella parola è “sì”!», ha detto il cantante e leader dei Franz Ferdinand, Alex Kapranos, durante la loro esibizione. La cantautrice scozzese Eddi Reader ha detto sul palco: «amo tutti i cittadini che voteranno “sì” e amo anche tutti quelli per il “no”: li amo così tanto che voglio dargli un paese». Il Guardian riferisce che il segmento del concerto con le performance di Mogwai e Amy MacDonald è stato quello in cui il pubblico è rimasto più concentrato sulla musica che sui temi del referendum. L’organizzatore del concerto – Tommy Sheppard, un impresario teatrale ed ex assistente nel partito dei Labour scozzese – ha sottolineato che il concerto è stato organizzato per spronare gli attivisti nelle ultime ore della campagna.

A pochi giorni dal referendum le previsioni sui risultati sono piuttosto incerte. Dopo mesi in cui la vittoria dei “no” – cioè gli elettori a favore della permanenza della Scozia nel Regno Unito – è stata a lungo ritenuto il risultato più probabile, nelle ultime settimane il fronte del “sì” – cioè gli elettori a favore dell’indipendenza – ha recuperato molto terreno, portandosi persino in vantaggio secondo alcuni sondaggi. È un referendum molto importante, che sta ricevendo molta attenzione: potrebbe avere grandi conseguenze politiche ed economiche, nel Regno Unito, e potrebbe portare a richieste simili non solo da parte delle altre nazioni costitutive (Galles e Irlanda del Nord) ma anche nel resto dell’Europa.