Conchita Wurst ha vinto l’Eurofestival

Le foto della cantante austriaca che ha superato tutti gli altri concorrenti nella finale a Copenaghen, e che è famosa per un motivo: ha la barba

Conchita Wurst, cantante austriaca di 25 anni, ha vinto sabato la 59esima edizione dell’Eurovision Song Contest, l’annuale concorso canoro per i paesi membri dell’Unione Europea di Radiodiffusione, un’organizzazione che raccoglie alcune delle principali emittenti nazionali d’Europa. Quest’anno l’Eurofestival si è tenuto a Copenaghen (Danimarca), capitale dello stato vincitore dell’edizione precedente di Malmö, in Svezia. Nonostante da molti anni (da quando anni fa la Rai smise di partecipare e trasmetterlo, prima di riprendere di recente) l’Eurofestival in Italia non abbia una grande copertura mediatica, è uno degli spettacoli televisivi più visti al mondo. Conchita ha vinto con la canzone “Rise Like a Phoenix”, ottenendo 290 punti. Nella cerimonia di ritiro del trofeo, Conchita ha detto: «Questa notte è dedicata a tutti quelli che credono in un futuro di pace e libertà». Conchita ha fatto molto parlare di sé nei giorni scorsi, per un motivo particolare: ha la barba.

Al secondo posto sono arrivati i Paesi Bassi con la canzone “Calm After The Storm” cantata dai Common Linnets e al terzo la Svezia con la canzone “Undo”, cantata da Sanna Nielsen. L’Italia è arrivata sedicesima con la canzone “La mia città”, cantata da Emma. Per la prima volta da quando partecipa all’Eurofestival (2008) anche San Marino è arrivata in finale e si aggiudicata il ventiquattresimo posto con la canzone “Maybe (Forse)”, cantata da Valentina Monetta.

Il video di “Rise Like a Phoenix”, la canzone di Conchita Wurst

L’edizione di quest’anno si è tenuta nel pieno della crisi tra Ucraina e Russia, e la politica estera è entrata diverse volte nella competizione. Le rappresentati della Russia, le sorelle Tolmachevy, sono state contestate dal pubblico, e ci sono stati fischi anche quando il delegato russo è apparso in diretta per comunicare i voti del suo paese. Alla fine la Russia è arrivata al settimo posto, subito dietro l’Ucraina al sesto, con la canzone “Tick-Tock” cantata da Mariya Yaremchuk.

La crisi politica ha anche in parte influenzato il sistema di voto. Normalmente ogni paese che partecipa alla competizione ha diritto ad assegnare dodici punti alla sua canzone favorita, dieci alla seconda e poi da otto a un punto alle altre. Per decidere a chi assegnare questi punti si usa un sistema misto nel quale viene conteggiato al 50 per cento il voto dei telespettatori e per un altro 50 per cento il voto di una giura selezionata. Quest’anno la direzione dell’Eurofestival ha deciso che i voti della Crimea – la regione dell’Ucraina che è stata recentemente annessa dalla Russia con un referendum non riconosciuto da gran parte della comunità internazionale – sarebbero stati conteggiati come voti ucraini e non russi.

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