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  • giovedì 27 Marzo 2014

La condanna al presidente della Calabria

Giuseppe Scopelliti è stato condannato a 6 anni di carcere e all'interdizione perpetua ai pubblici uffici, per una vicenda risalente a quando era sindaco di Reggio Calabria

Il presidente della regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, è stato condannato a sei anni di carcere per abuso e falso, e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici. La condanna si riferisce ad alcuni fatti risalenti al triennio 2008-2010, quando Scopelliti era sindaco di Reggio Calabria: secondo il tribunale, durante questo periodo Scopelliti era a conoscenza dell’alterazione dei bilanci comunali. Scopelliti è presidente della regione dal 30 marzo 2010, eletto con il Popolo della Libertà ma passato poi al Nuovo Centrodestra nel novembre 2013. Ora, per la legge Severino, scatta automaticamente la sua sospensione da presidente della giunta regionale.

Il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti è stato condannato, come ex sindaco di Reggio Calabria, a 6 anni di reclusione per abuso e falso e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici per le vicende legate alle autoliquidazioni dell’ex dirigente comunale Orsola Fallara, suicidatasi nel 2010. Il pm aveva chiesto 5 anni.

Il governatore della Calabria è stato condannato anche all’interdizione perpetua dai pubblici uffici ed al pagamento di una provvisionale di 120 mila euro. I giudici del tribunale di Reggio Calabria hanno emesso la sentenza poco dopo le 20 dopo circa otto ore di camera di consiglio. Al momento della lettura del dispositivo, Scopelliti non era in aula. Il tribunale ha anche condannato per falso a tre anni e sei mesi di reclusione ciascuno gli ex revisori dei conti Carmelo Stracuzzi, Domenico D’Amico e Ruggero De Medici.

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Foto: Roberto Monaldo / LaPresse