• Cultura
  • venerdì 21 febbraio 2014

James Patterson regala soldi alle librerie

Uno degli autori di bestseller più famosi degli Stati Uniti finanzierà con un milione di dollari i piccoli progetti di decine di librerie indipendenti

Lo scrittore americano di bestseller James Patterson, che ha 66 anni, ha deciso di destinare un milione di dollari della sua ricchezza personale a decine di librerie indipendenti degli Stati Uniti. Patterson ha parlato della sua iniziativa e ha mostrato quali sono le prime librerie che riceveranno i soldi durante una puntata del programma televisivo della CBS This Morning.

Le librerie cominceranno a ricevere donazioni di denaro questa settimana. Come riporta il New York Times, Patterson ha messo in collegamento la necessità di salvare le librerie con i nuovi sistemi di lettura su tablet: «Voglio solo rendere le persone più consapevoli e coinvolte in quello che sta succedendo qui, e cioè che, con l’avvento degli e-book, noi abbiamo una grande opportunità oppure un grande problema. In America, le nostre librerie sono in pericolo. Ci sono in gioco l’editoria e gli editori come li conosciamo. In un certo senso, è in gioco il futuro della letteratura americana.»

Una portavoce di Patterson ha detto al NYT che il progetto è nato lo scorso anno facendo girare la voce tra i proprietari di alcune piccole librerie che lo scrittore era intenzionato a mandar loro piccoli assegni, con importi compresi tra i duemila e i 15 mila dollari. Molte librerie hanno risposto presentando a Patterson una specie di richiesta informale, in cui spiegavano che cosa avrebbero voluto fare con i soldi in più: ad esempio piccole riparazioni, cambiare il computer del negozio o trasmettere in streaming gli eventi che si tenevano in libreria.

James Patterson ha 66 anni ed è autore di gialli e thriller di grandissimo successo negli Stati Uniti. È molto prolifico – la sua casa editrice, Hachette, pubblica oltre una decina di suoi titoli all’anno – e diversi suoi libri sono stati adattati in film. Da  tempo è uno degli autori più impegnati nella difesa delle librerie e dell’editoria cartacea: lo scorso anno comprò pagine sulla New York Times Book Review e su Publishers Weekly sostenendo che, come il settore del credito e quello automobilistico ricevevano aiuti del governo, così anche le librerie avevano bisogno del sostegno di un progetto federale.