• Cultura
  • martedì 11 Febbraio 2014

È morta Shirley Temple

Che mentre ce la immaginavamo ancora bambina e coi riccioli d'oro aveva compiuto 85 anni e aveva fatto l'ambasciatrice dell'ONU

Shirley Temple è morta lunedì nella sua casa in California a 85 anni: ma un po’ per tutti ne aveva sempre avuti otto suppergiù, la sua immagine e il suo nome eternamente legati alla sua fama di attrice bambina, ballerina e cantante, negli anni Trenta e ai suoi boccoli biondi (“Riccioli d’oro”, come il titolo di un suo famoso film). Per molti decenni successivi rimase parte dell’estetica pop di un paio di generazioni, poi passò a essere un nome mitico per le successive, e quelle di oggi non hanno praticamente mai visto un film di Shirley Temple, a conferma del suo essere stata più un pezzo di immaginario culturale che della storia del cinema: per tutto il Novecento Shirley Temple fu “scirlitémpol”, prototipo dell’attrice bambina, brillante e angelicamente graziosa.
Lei nel frattempo aveva già avuto – dopo enormi successi e guadagni: fece oltre 25 film tra il 1932 e il 1934 e fu in quel periodo l’attrice più pagata di Hollywood – una crisi professionale intorno ai vent’anni, quando i suoi film avevano cominciato a declinare e il suo personaggio a passare di moda: e a 22 anni si era ritirata. Poi fece molte cose, si impegnò anche in politica e divenne ambasciatrice delle Nazioni Unite, fu spesso alla tv americana. Nei film di Natale alla tv, i suoi vennero progressivamente soppiantati da “Mamma ho perso l’aereo”, ma al parco ci sono ancora alcuni nonni che citano il suo nome quando vedono una bella bambina bionda: “scirlitémpol”.