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  • martedì 7 Gennaio 2014

La nuova casa di Bill De Blasio

È l'antica Gracie Mansion, residenza storica dei sindaci di New York (tranne uno): De Blasio l'ha riaperta ospitando un migliaio di cittadini

Domenica 5 gennaio il nuovo sindaco di New York, Bill De Blasio, ha aperto alla città Gracie Mansion, la residenza storica di chi ricopre l’incarico di sindaco della città. De Blasio ha accolto, stretto la mano e scattato fotografie con un migliaio di ospiti per circa cinque ore. I partecipanti all’evento erano stati estratti nei giorni scorsi grazie a una speciale lotteria, mentre altri biglietti erano stati distribuiti ai sostenitori della campagna elettorale di De Blasio. De Blasio abiterà a Gracie Mansion come tutti i sindaci della città prima di lui (tranne Bloomberg, ma ci arriviamo).

Gracie Mansion si trova sulla 88esima strada – nell’Upper East Side, dalla parte opposta di Central Park, a pochi metri dall’East River – e fu costruita in stile coloniale nel 1799 da Archibald Gracie, un uomo d’affari scozzese. Gracie dovette venderla per pagare alcuni debiti nel 1823. Divenne parte delle proprietà della città nel 1896, quando fu inclusa nel Carl Schurz Park. Fino al 1924 ospitò vari locali del parco, fra cui una gelateria. Dal 1924 al 1936 fu la sede del Museo della Città di New York. Nel 1942 l’urbanista Robert Moses convinse l’allora sindaco Fiorello La Guardia – un altro italoamericano: circostanza ricorrente – a renderla la residenza ufficiale del sindaco della città.

Tutti i sindaci di New York hanno vissuto durante il loro mandato a Gracie Mansion, fino a Rudolph Giuliani. Il suo successore, il ricco imprenditore Michael R. Bloomberg, scelse invece di rimanere nella sua casa sulla 79esima strada. Bloomberg aveva spiegato di non trovare giusto che il sindaco vivesse a carico dei propri cittadini (Bloomberg aveva poi rifiutato di ricevere lo stipendio, ricevendo ufficialmente un dollaro all’anno). Bloomberg, inoltre, pagò personalmente la maggior parte dei lavori di restauro della casa, costati circa 7 milioni di dollari, con l’intenzione di aprirla poi al pubblico.

Bloomberg aveva consigliato al suo successore di non utilizzare Gracie Mansion come propria residenza, mentre un altro ex sindaco, Ed Koch – sindaco della città tra il 1978 e il 1989, morto lo scorso febbraio – si era detto sicuro che il successore di Bloomberg si sarebbe trasferito a Gracie Mansion. Koch, che era un personaggio molto colorito e vivace, disse che chiedere al sindaco di New York di non vivere a Gracie Mansion sarebbe come chiedere al presidente degli Stati Uniti di non vivere alla Casa Bianca. Ma non era affatto scontato che De Blasio, dopo una campagna elettorale dalla parte della New York povera ed emarginata, avrebbe lasciato la sua casa di Brooklyn per trasferirsi nel ricco distretto dove si trova la Gracie Mansion. De Blasio ha spiegato che la decisione di trasferirsi a Manhattan è stata presa assieme alla famiglia, per motivi logistici e di sicurezza. Ha anche detto, però, che rimarrà sempre un abitante di Brooklyn, e che quello a Gracie Mansion è solo un soggiorno temporaneo.