I “forconi”, gli ebrei e l’Ungheria

Le dichiarazioni a Repubblica di Andrea Zunino, uno dei portavoce del movimento dei "forconi"

Andrea Zunino è un agricoltore, ha sessant’anni, ed è uno dei “portavoce” del cosiddetto “movimento dei forconi” o “movimento 9 dicembre”, che da diversi giorni organizza proteste e blocchi in molte regioni e città italiane. Intervistato su Repubblica, Zunino cerca di chiarire le richieste e le idee di un gruppo molto eterogeneo e difficile da definire e inizia con una critica ai banchieri:

«Vogliamo la sovranità dell’Italia, oggi schiava dei banchieri, come i Rotschild: è curioso che 5 o 6 tra i più ricchi del mondo siano ebrei, ma è una cosa che devo approfondire»

Quando la giornalista gli fa notare che da questa stessa dichiarazione sulle banche “ebraiche” è nato il nazismo, lui risponde:

«Non ho le prove. Ma penso che Hitler, che probabilmente era pazzo, si sia vendicato con l’antisemitismo del voltafaccia dei suoi iniziali finanziatori americani»

Sull’immigrazione spiega:

«È un argomento esplosivo, che sto cercando di far uscire su Facebook. Per me va bene chiunque rispetta le leggi, ma capisco il disoccupato che si lamenta perché al marocchino arrivato col barconedanno la casa e mille euro mentre lui deve dormire in macchina. Ha ragione, è uno scandalo, ma gli dico: non è col marocchino che te la devi prendere, ma col governo».

Infine, facendo riferimento al premier ungherese Viktor Orbàn e a una serie di notizie (non molto attendibili) relative al fatto che l’Ungheria sarebbe uscita trionfalmente dalla crisi, ha detto:

 «Lui sì che sta liberando davvero il suo Paese»