• Cultura
  • giovedì 28 Novembre 2013

L’archivio fotografico di un serial killer

10 immagini da un progetto esposto a Londra, che raccoglie le immagini scattate da Rodney Alcala tra gli anni Sessanta e Settanta

The Looking Game è un piccolo libro che contiene un progetto di ricerca sull’archivio di fotografie di Rodney Alcala, un famoso serial killer statunitense condannato a morte nel 2010 per una lunga serie di violenze sessuali e omicidi commessi negli Stati Uniti nel corso degli anni Sessanta e Settanta. Il libro è stato ideato dagli artisti M.F.G. Paltrinieri e Mirko Smerdel e dalla casa editrice indipendente Discipula Editions, in collaborazione con un’altra casa editrice, la Akina Books, e sfrutta le circa mille immagini di minori e donne contenute nell’archivio fotografico di Alcala, trovato dalla polizia in un garage di Seattle nel 1979.

Il progetto è nato approfittando del fatto che mentre era ricercato dalla polizia, Alcala frequentava la New York University e adottò un nome falso: John Berger, come uno dei maggiori scrittori e critici d’arte inglesi. Alcala non ha mai chiarito se la scelta del nome fosse stata casuale, ma gli ideatori di The Looking Game hanno utilizzato la coincidenza per un interessante esperimento visuale: hanno sovrapposto parti di testi selezionati da diverse pubblicazioni di Berger alle immagini dell’archivio fotografico di Alcala.

Alcala è conosciuto negli Stati Uniti con il soprannome “Dating Game Killer”, che unisce le sue attività criminali alla sua partecipazione al popolare programma televisivo degli anni Settanta The Dating Game (alla fine della trasmissione Alcala vinse il premio, cioè uscire con una donna: questa però rifiutò di andare all’appuntamento con lui perché “disgustata”). I delitti che ha confessato e per i quali è stato condannato sono una cinque, ma potrebbero essere molti di più. Per questo motivo l’archivio di Alcala, reso pubblico online dalla polizia di Huntington Beach nel 2010 per favorire le indagini, è recentemente diventato uno strumento per provare a capire quante delle persone ritratte siano ancora in vita.

Con le immagini del progetto The Looking Game, gli autori hanno provato a ricostruire la tensione tipica che esiste tra fotografo e fotografato: sono partiti dai soggetti – alcuni consapevoli di essere fotografati e altri no – e hanno abbinato i testi di Berger trasformandoli in una specie di voce narrante, usata per esplorare il rapporto tra fotografia, parola scritta e grafica.

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Il libro è il primo capitolo di The SubNarratives, un progetto più ampio a cui lavorano M.F.G. Paltrinieri e Mirko Smerdel. Al centro della loro ricerca c’è un’interessante riflessione attorno all’immagine fotografica come documento e al rapporto tra un fatto rappresentato e la sua lettura-interpretazione. The Looking Game sarà in mostra a Londra a partire da giovedì 28 novembre alla The Photographers’ Gallery.

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