I ricavi di Facebook

Sono cresciuti più del previsto, è stato annunciato ieri: e ognuno di noi rende ben 1 dollaro e 72

Mercoledì 30 ottobre Facebook ha presentato i dati finanziari dei suoi ultimi tre mesi (luglio, agosto, settembre) annunciando di avere prodotto ricavi per 2,02 miliardi di dollari, una cifra superiore alla previsione di 1,91 miliardi di dollari formulata nei giorni scorsi da buona parte degli analisti di Wall Street. Nello stesso trimestre di un anno fa Facebook aveva prodotto ricavi per 1,26 miliardi di dollari. Il risultato è stato reso possibile da una sensibile crescita delle pubblicità su cellulari e tablet, e dalla maggiore resa degli annunci pubblicitari mostrati direttamente all’interno del newsfeed degli utenti. Facebook ha così realizzato utili per 425 milioni di dollari contro i 59 milioni di dollari in perdita dello scorso anno nello stesso periodo.

I soldi che Facebook riesce a ottenere da ogni singolo utente sono in aumento. Nel trimestre da poco finito, la cifra è stata di 1,72 dollari per iscritto contro gli 1,60 dollari del trimestre precedente e gli 1,29 dollari di un anno fa. L’andamento è interessante soprattutto se si considera che Facebook continua ad attirare nuovi iscritti, e quindi a estendere la base di utenti da cui guadagnare qualcosa grazie alla pubblicità. L’ultimo trimestre si è concluso con un totale di 1,19 miliardi di iscritti, contro gli 1,16 miliardi dei tre mesi precedenti. Gli iscritti che usano su base giornaliera Facebook sono passati negli ultimi tre mesi da 699 a 728 milioni.

La società ha generato buona parte dei propri ricavi grazie alla pubblicità sui dispositivi mobili. Nell’ultimo trimestre il 49 per cento dei ricavi è arrivato dalla pubblicità mostrata su tablet e smartphone, contro il 14 per cento di un anno fa. Complessivamente, i ricavi resi possibili dagli annunci pubblicitari sono aumentati del 66 per cento.

I dati diffusi da Facebook hanno portato il titolo della società in borsa a un picco del 15 per cento in più, prima di diminuire sensibilmente dopo le analisi più approfondite sull’andamento della società. I dirigenti di Facebook hanno spiegato infatti agli analisti che difficilmente si potranno aggiungere altri spazi per gli annunci pubblicitari nel flusso notizie, già alquanto ingolfato, dei singoli iscritti. Queste pubblicità hanno permesso di ottenere grandi ricavi, ma se fosse intensificata la loro presenza gli utenti potrebbero iniziare a esserne infastiditi e finirebbero per frequentare meno il social network. Facebook sta comunque lavorando per migliorare la resa degli annunci a partire dal modo con cui sono mostrati nel flusso delle notizie, cosa che dovrebbe permettere di mostrarli in minor tempo a un maggior numero di iscritti facendone aumentare la resa economica.

Durante l’incontro con gli analisti, il responsabile delle attività finanziarie, David Ebersman, ha anche spiegato che nonostante l’aumento degli utenti è stata registrata una diminuzione del tempo trascorso dagli adolescenti statunitensi su Facebook. Erbesman ha comunque chiarito che il dato è molto parziale perché molti adolescenti non si iscrivono inserendo la loro vera data di nascita, e che quindi questo aspetto deve essere approfondito meglio per capire quale rilevanza statistica possa avere. Una riduzione nel coinvolgimento degli iscritti più giovani potrebbe avere implicazioni rilevanti, soprattutto per quanto riguarda la resa delle pubblicità negli Stati Uniti su Facebook.

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