• Cultura
  • mercoledì 30 Ottobre 2013

Dieci video di Julien Temple

Ieri ha vinto un importante premio britannico per tutte le cose che ha fatto da regista per la musica degli ultimi quarant'anni

Lunedì 28 ottobre durante la cerimonia degli UK Music Video Awards, i premi per i miglior video musicali britannici, alla Queen Elizabeth Hall del Southbank Centre di Londra, è stato premiato con l’Icon Award Julien Temple, un importante regista britannico di documentari e video musicali. Temple, che compie 60 anni il prossimo 26 novembre, ha collaborato con quasi quarant’anni di musica in Gran Bretagna: iniziò nella seconda metà degli anni Settanta, quando in pieno periodo punk seguì e riprese diversi concerti dei Sex Pistols. Partendo da quel materiale, e dopo l’abbandono del gruppo da parte di Johnny Rotten, Temple realizzò nel 1980 La grande truffa del Rock’n’roll (The Great Rock And Roll Swindle), un mitico film-documentario che racconta la nascita e il declino dei Sex Pistols dal punto di vista del loro manager Malcolm McLaren, ovvero “The Embezzler”, l’uomo che manipolò i Pistols e li utilizzò per raggiungere il successo. Nel film si poteva già notare lo stile futuro di Temple, con la sua combinazione caotica di filmati live, sequenze di finzione e animazioni.

Da allora, Temple ha diretto altri due film sui Sex Pistols oltre a moltissimi documentari sulla scena musicale britannica, tra cui Glastonbury (2006) e Il futuro non è scritto (2007), sul suo caro amico e cantante dei Clash Joe Strummer. Ma soprattutto ha diretto decine di videoclip musicali rimasti memorabili, negli anni in cui questa nuova forma audiovisiva cominciava ad essere diffusa grazie a canali come MTV.

Kinks – Predictable (1981)

Depeche Mode – Leave In Silence (1982)

Culture Club – Do You Really Want To Hurt Me (1982)

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