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  • martedì 15 ottobre 2013

Il caso di Madeleine McCann

Un programma televisivo ha riportato l'attenzione - con nuove ipotesi e identikit - sulla storia della bambina inglese scomparsa in Portogallo nel 2007

Madeleine McCann è una bambina britannica scomparsa la sera del 3 maggio del 2007, quando aveva tre anni, dall’appartamento di un residence di Praia da Luz, nel sud del Portogallo, dove era in vacanza con la sua famiglia. La sua scomparsa fu un caso seguitissimo nel Regno Unito, ma anche nel resto del mondo, con ipotesi le più diverse (compresi sospetti nei confronti dei genitori) che però non si concretizzarono in nessuna spiegazione. La bambina non è mai stata trovata: ma dopo sei anni, con l’abbandono delle indagini nel 2008 da parte della polizia portoghese e l’intervento nel 2011 di Scotland Yard che ha deciso ufficialmente di riaprire il caso, lunedì la storia è tornata nei titoli delle news britanniche per alcune novità.

Durante il programma Crimewatch andato in onda su BBC 1 la sera di lunedì 14 ottobre è stato infatti diffuso l’identikit generato al computer del volto di un uomo che potrebbe sapere qualcosa sulla scomparsa della bambina, ed è stata presentata una nuova ricostruzione degli eventi.

Dopo il programma, che verrà trasmesso anche in Germania, Irlanda e Olanda, dove potrebbero vivere alcune delle persone da rintracciare, la polizia ha ricevuto più di 300 chiamate e circa 170 mail con presunte informazioni sul caso. Negli ultimi due anni sono più di 440 le persone interrogate, 38 le sospettate e migliaia i tabulati telefonici di turisti e residenti che si trovavano nell’area al momento della scomparsa che sono stati esaminati. Ma finora non si è arrivati ad alcun risultato significativo. Il caso è stato e continua ad essere molto seguito dai media: per il coinvolgimento dei genitori nel pubblicizzarlo, perché a un certo punto delle indagini i genitori stessi sono stati direttamente accusati, e perché sono intervenuti molti politici e personaggi pubblici.

La scomparsa
Nel maggio del 2007, Madeleine McCann si trovava in vacanza con i genitori, Kate e Gerry McCann – entrambi medici – il fratello Sean e la sorella Amelie (due gemelli di due anni) a Praia da Luz, nel sud del Portogallo. La sera della scomparsa, il 3 maggio, la bambina si trovava con i fratelli senza sorveglianza nella camera da letto dell’appartamento al piano terra del residence dove alloggiava con la famiglia. Le porte scorrevoli dell’appartamento erano chiuse, ma non bloccate. I genitori erano a cena con altre tre coppie di amici, anche loro con figli piccoli, nel ristorante vicino (a circa 50 metri) e controllavano a intervalli regolari i bambini nelle stanze. L’ultima volta che il padre di Madeleine vide la bambina fu alle 21.05 di quella sera. Alle 22.00, la madre entrò nella stanza per un controllo, le porte scorrevoli erano aperte e Madeleine non c’era più. Poco dopo venne dato l’allarme. L’Interpol emise un avviso per la scomparsa il 9 maggio.

Le indagini
Le indagini della polizia portoghese conclusero che Madeleine era stata “rapita”; più tardi si ipotizzò anche che potesse essere morta nella sua stanza; un residente, Robert Murat, venne dichiarato ufficialmente “sospettato” il 15 maggio e il 7 settembre vennero iscritti tra i “sospettati” anche i genitori di Madeleine. Il 21 luglio del 2008, sia Murat che Kate e Gerry McCann vennero sollevati da ogni accusa e il procuratore generale portoghese che seguiva le indagini chiuse il caso senza risultati.

Dopo la scomparsa, i genitori di Madeleine assunsero almeno cinque diverse agenzie di investigatori privati seguendo le moltissime segnalazioni di avvistamenti della bambina che nel frattempo arrivavano dal mondo (Spagna, Marocco, Indonesia e Singapore, tra le altre). Vennero fatte diverse ipotesi: pedofilia, omicidio, tratta di esseri umani. Nel maggio del 2011, Scotland Yard decise di riesaminare il caso, e lo riaprì ufficialmente nel luglio del 2013: venne anche pubblicata e diffusa un’immagine di come Madeleine avrebbe potuto essere dopo tutti quegli anni.

Le novità
Subito dopo la scomparsa di Madeleine, diversi testimoni riferirono di aver visto un uomo camminare con una bambina nei dintorni del residence. Il racconto più importante, e sul quale si sono concentrate le ricerche dei primi anni, fu quello di un’amica dei genitori di Madeleine, Jane Tanner, che si trovava a cena con loro e che si era alzata per controllare i propri figli. Jane Tanner riferì di aver notato intorno alle 21.15 un uomo che camminava tenendo in braccio un bambino o una bambina in pigiama. Ora Scotland Yard ha dichiarato che quella era «una falsa pista». Si trattava infatti di un turista britannico che riportava nel suo appartamento il figlio e che, dunque, non aveva nulla a che fare con il rapimento: «Siamo quasi certi, ormai, che l’uomo della segnalazione non è il rapitore», ha detto l’ispettore capo Andy Redwood.

Secondo gli investigatori, dunque, tutte le informazioni e le segnalazioni che facevano riferimento al periodo di tempo successivo alle 21.15 non sono state fino ad ora ritenute rilevanti e non hanno ricevuto la giusta attenzione. Inoltre, è possibile che il rapimento non sia avvenuto tra le 21.15 e le 21.30, come precedentemente si era ipotizzato, ma anche più tardi, nell’arco di tempo che va dalle 21.15 ad almeno le 22.00.

Le indagini si sono dunque spostate su un altro fatto, prima trascurato: alcuni testimoni avevano visto un secondo uomo portare in braccio un bambino biondo, probabilmente in pigiama, dal residence verso la spiaggia o il centro della città, intorno alle 22.00 di quella notte. L’identikit di questo secondo uomo è quello diffuso da BBC durante il programma di lunedì: diverse segnalazioni arrivate dopo il programma hanno indicato uno stesso nome per la persona che dovrebbe corrispondere all’immagine. Le indagini seguono contemporaneamente altre piste: quella di una coppia di uomini biondi visti fermi dietro al residence durante quella sera e quella di una serie di furti che si erano verificati in quegli appartamenti nei primi mesi del 2007. Gerry McCann, padre di Madeleine, si è detto «fiducioso e ottimista» per i progressi della nuova inchiesta.

Foto: Kate e Gerry McCann con un’ipotetica immagine di Madeleine cresciuta, maggio 2012 (Dan Kitwood/Getty Images)