Boston Red Sox's David Ortiz lifts, Shane Victorino after Game 2 of the American League baseball championship series against the Detroit Tigers Sunday, Oct. 13, 2013, in Boston. The Red Sox won 6-5. (AP Photo/Charles Krupa)
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  • martedì 15 Ottobre 2013

Le ultime sere del baseball

Guida per appassionarsi alle semifinali del campionato 2013 che stanno decidendo le due squadre che giocheranno le World Series

di Elia Nigris
Boston Red Sox's David Ortiz lifts, Shane Victorino after Game 2 of the American League baseball championship series against the Detroit Tigers Sunday, Oct. 13, 2013, in Boston. The Red Sox won 6-5. (AP Photo/Charles Krupa)

La stagione 2013 del campionato di baseball americano sta finendo: come da tradizione, nell’ultima settimana di ottobre si giocheranno le World Series, le finali del campionato tra le due squadre che usciranno dai playoff che si stanno giocando in questi giorni. Ai playoff – che sono dei quarti di finale e semifinali – erano state ripescate le squadre di Tampa Bay e Pittsburgh, che sono state però eliminate subito insieme ad Atlanta e Oakland. Nelle due semifinali stanno giocando quindi rispettivamente – al massimo delle sette partite – Saint Louis contro Los Angeles e Detroit contro Boston. Di queste, solo i Detroit Tigers e i Saint Louis Cardinals avevano partecipato alla fase finale dell’anno passato.

Già il campionato regolare era finito con diverse sorprese. I Boston Red Sox, una delle squadre più amate – che non partecipavano ai playoff dal 2009 dopo essere stati campioni nel 2004 e nel 2007, e che nella stagione 2012 erano arrivati ultimi nella loro division – hanno vinto la American League East (una delle sei division in cui vengono ripartite le squadre) e ora sembrano, contro ogni aspettativa, grandi favoriti per la vittoria finale. È successo il contrario, invece, per gli acerrimi avversari dei New York Yankees, la squadra più titolata del campionato, che hanno mancato i playoff – era capitato solo una volta dal 1995 – e che sono stati travolti dalla squalifica per doping, con conseguenti battaglie in tribunale, del loro giocatore più pagato, Alex Rodriguez, sospeso per ben 211 partite (in pratica una stagione e mezzo).

Se invece nella American League Central Division i Detroit Tigers erano grandi favoriti per la vittoria e rimangono in ballo per un posto nelle finali (a cui arrivarono l’anno scorso e poi persero rovinosamente contro San Francisco), nessuno si sarebbe aspettato che nella National League West gli Oakland Athletics, la squadra del film “Moneyball” con Brad Pitt, avrebbero vinto, arrivando davanti a squadre molto più ricche, come i Los Angeles Angels e i Texas Rangers. Sorprendenti sono stati anche i risultati dei Cleveland Indians, poco considerati ad inizio stagione e capaci di aggiudicarsi la prima delle quattro Wild Card (il ripescaggio) della American League, e dei Tampa Bay Rays, terzultima squadra per monte ingaggi in tutta la MLB, e in grado però di ottenere lʼultimo posto disponibile nei playoff 2013, grazie ad una vittoria in uno spareggio secco con i Texas Rangers.

Nella National League (uno dei due campionati della stagione regolare, ognuno diviso in tre division) hanno deluso i Philadelphia Phillies, campioni nel 2008 e terzi per monte ingaggi nella MLB ma penultimi nella NL East, e i rivali di division dei Washington Nationals, da molti considerati tra i favoriti per la vittoria finale e invece neanche capaci di ottenere un posto ai playoff: la loro division, infatti, è stata vinta dagli Atlanta Braves.
La NL Central, forse la division più competitiva nella lega, ha mandato ai playoff della National League addirittura tre squadre: i St. Louis Cardinals – campioni nel 2006 e nel 2011 – che hanno vinto ben 97 partite nella stagione regolare, i Pittsburgh Pirates, che mancavano i playoff dal 1992, e i Cincinnati Reds, le ultime due come Wild Card.

Unʼaltra grande sorpresa cʼè stata nella NL West, in cui i San Francisco Giants, campioni in carica, non sono neppure riusciti a vincere la metà delle loro partite stagionali e sono arrivati penultimi davanti solo ai Colorado Rockies, mentre i Los Angeles Dodgers hanno fatto fruttare la grande quantità di dollari spesi dalla proprietà (di cui è parte anche il vecchio campione di basket NBA Magic Johnson) arrivando primi nella division.

I playoff sono quindi iniziati con le due sfide secche (su una sola partita, invece che una serie di cinque o sette) tra le squadre che hanno ottenuto le Wild Card. NellʼAmerican League i Tampa Bay Rays hanno vinto 4-0 in casa dei Cleveland Indians, mentre nella National League, i Pittsburgh Pirates hanno sconfitto in casa i Cincinnati Reds per 6-2.
Nella American League Division Series, poi, i Detroit Tigers hanno vinto per 3-2 la serie contro gli Oakland Athletics (quelli di Brad Pitt), dopo essere andati sotto 2-1. I Red Sox di Boston hanno, invece, battuto 3-1 nella serie i Tampa Bay Rays.

Anche St. Louis ha vinto la serie per 3-2 contro Pittsburgh dopo essere stata in svantaggio per 2-1 e riuscendo così ad arrivare alla finale di lega (una delle due semifinali, la cui vincitrice conquista il trofeo del pennant) per il terzo anno di fila.
I Dodgers hanno, invece, sconfitto per 3-1 nella serie gli Atlanta Braves, ottenendo la finale di lega nella loro prima partecipazione ai playoff dal 2009.

A oggi, quindi, le quattro squadre a giocarsi il titolo finale sono: i Red Sox, i Tigers, e Cardinals e i Dodgers.
I Boston Red Sox sono avanti di 2-1 contro i Detroit Tigers nella loro serie (al meglio delle sette partite): e lo devono sicuramente al grande slam (un fuoricampo da quattro punti, colpito con le basi piene) di “Big Papi” David Ortiz, il simbolo della squadra. Che dopo aver perso 1-0 in gara 1 allo stadio di casa di Fenway Park, era in svantaggio 5-1 fino allʼottavo inning anche in gara 2. A quel punto, lo “slam” di Ortiz ha riportato il punteggio in parità sul 5-5 e nel nono inning, ci ha pensato il ricevitore dei Red Sox, Jarrod Saltalamacchia, a fare il punto della vittoria. Gara 4 si giocherà mercoledì sera, al Comerica Park di Detroit.

Nella National League, invece, i St. Louis Cardinals avevano vinto le prime due partite, giocate in casa, contro i Los Angeles Dodgers, andando poi a perdere per 3-0 la terza gara della serie, giocatasi al Dodger Stadium di Los Angeles, dove hanno poi vinto di nuovo gara 4. Sono avanti 3-1 e mercoledì sera si gioca gara 5 che potrebbe essere già l’ultima.

Tutte e quattro le squadre rimaste sembrano, quindi, in grado di ottenere la vittoria finale. I Cardinals hanno sicuramente lʼesperienza di chi conosce bene lʼatmosfera del baseball di ottobre, quello della resa dei conti finale; i Dodgers, che dopo le spese esagerate dellʼinverno avevano fissato nella finale di lega lʼobiettivo minimo per la stagione 2013, possono fare affidamento su una squadra di lanciatori fortissimi e battitori molto esperti; i Red Sox, che vogliono riscattare le ultime annate negative, hanno la squadra più completa in tutti i reparti (attacco, monte di lancio e lanciatori di rilievo) e i Tigers, il cui anziano proprietario non ha badato a spese negli ultimi anni pur di vincere un trofeo che alla città manca dal 1984, hanno in rosa gli MVP (i migliori giocatori scelti) delle ultime due stagioni, il lanciatore Justin Verlander e il battitore Miguel Cabrera, da molti considerato il più forte in circolazione.