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  • domenica 6 ottobre 2013

Il video degli attentatori al centro commerciale di Nairobi

Sono quattro, mentre si aggirano all'interno di un magazzino: il governo dice che sono tutti gli attentatori, per la polizia invece sono di più

Sabato 5 ottobre Emmanuel Chirchir, portavoce dell’esercito kenyano, ha confermato i nomi di quattro persone coinvolte nell’attacco terroristico al centro commerciale Nakumatt Westgate di Nairobi, in Kenya dello scorso 21 settembre, quando alcuni militanti di al-Shabaab – gruppo somalo di estremisti islamici – assaltò l’edificio e prese in ostaggio centinaia di persone per quattro giorni. Uhuru Kenyatta, il presidente del Kenya, ha confermato che i morti sono stati 67, tra cui 6 poliziotti. Le persone arrestate sono state undici, mentre cinque militanti sarebbero morti nell’attacco delle forze kenyane.

Quattro militanti di al-Shabaab sono stati dunque identificati. Sono tutti uomini: Abu Baara al-Sudani, originario del Sudan, Omar Nabhan, kenyano, Khattab al-Kene, di origini somale e statunitensi e Umayr, di cui invece non si sa nulla. La loro identificazione è stata possibile anche grazie alla diffusione di un video registrato da alcune telecamere installate all’interno del centro commerciale, diffuso per la prima volta da una televisione privata di Nairobi: nel video si vedono soltanto queste quattro persone mentre si aggirano all’interno di una stanza, una specie di ripostiglio e successivamente tra i corridoi di un supermercato. Ognuno tiene in braccio un fucile, uno di loro ha i vestiti sporchi di sangue, ma tutti sembrano essere molto calmi.

Le immagini sembrano quindi contraddire le notizie diffuse nelle ore seguenti all’attentato, confermate poi da fonti governative, sul numero di terroristi che avrebbero preso parte all’attacco. In queste settimane, infatti, si è parlato di un gruppo di militanti formato da una decina di persone: citando Emmanuel Chirchir, il Wall Street Journal ha scritto che gli attentatori sarebbero stati soltanto le quattro persone comparse nel video, tutti uomini. Emmanuel Chirchir non ha spiegato invece come mai nei giorni successivi all’attentato il numero degli attentatori fosse diverso, ma ha escluso che altri militanti possano essere sfuggiti alle telecamere.

Non è chiaro, inoltre, se le persone comparse nel video siano state arrestate o uccise dalle forze di sicurezza durante l’operazione finale: oltre agli scontri a fuoco, i militari hanno lanciato una lunga serie di granate che hanno provocato diversi incendi e causato il crollo di una parte dell’edificio. In realtà, spiega il Wall Street Journal, c’è ancora molta confusione su come siano andate le cose: diverse fonti governative hanno dato spiegazioni differenti, per cercare di rendere meno evidenti le lacune mostrate dalle forze di sicurezza e sull’inefficacia dei controlli all’esterno e all’interno del centro commerciale. Anche le stime della polizia contraddicono quelle del governo: David Kimaiyo, ispettore generale di Nairobi, ha detto di essere convinto che il gruppo di attentatori di al-Shabaab fosse di 10-15 persone.

Foto: AP Photo/ Kenyan Defence forces via Citizen TV

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