Napolitano e il ricordo di Spaventa

Venerdì 27 settembre il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha tenuto un discorso all’Università Bocconi di Milano in ricordo di Luigi Spaventa, economista, parlamentare negli anni Settanta e presidente della Consob (l’organismo di controllo della borsa) dal 1998 al 2003. Spaventa è morto il 6 gennaio del 2013 ed era un caro amico di Napolitano, che si è commosso ricordandolo e ricordando le altre “presenze assai care, venute meno via via nel corso degli anni”.

Vorrei concludere esprimendo, se mi è concesso, un sentimento personale, che affiorava in me nel preparare questo intervento. Quanto più tu abbia la ventura di inoltrarti, in età avanzata, nel tuo percorso di vita, tanto più avverti il vuoto di quelle che sono state presenze assai care, venute meno via via nel corso degli anni: e finisci per avere quasi il senso del dissolversi del tuo mondo come sfera di affetti radicati e di comunanze essenziali. E quel che allora può soccorrerti è il ricordo che ridiventa vita come qui oggi, è il sentire vicine figure, storie, pensieri che ancora possono accompagnarti. Per me la figura, come poche altre, di Luigi Spaventa.

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