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  • sabato 21 settembre 2013

Si vota nelle zone della guerra civile in Sri Lanka

Nelle province settentrionali a maggioranza Tamil, per la prima volta da 25 anni

Oggi si vota per le elezioni provinciali nel nord dello Sri Lanka, una zona sotto controllo militare dove fino al 2009 si è combattuta la guerra civile tra il movimento delle cosiddette Tigri Tamil e l’esercito governativo. Si tratta delle prime elezioni in quell’area del paese in 25 anni. Il partito favorito è la Tamil National Alliance, che rappresenta la minoranza induista e di lingua Tamil che abita il nord del paese.

Chi vincerà le elezioni provinciali non avrà comunque molto potere. La zona continuerà ad essere presidiata dall’esercito e le assemblee elette saranno sorvegliate da un governatore nominato dal governo centrale. Quello dei diritti civili della minoranza Tamil è uno dei numerosi problemi che si trova ad affrontare lo Sri Lanka dopo la fine della guerra civile.

Nel 2009 l’esercito stroncò in una serie di operazioni sanguinose le ultime resistenze delle Tigri Tamil, un movimento che nel 1983 aveva iniziato una rivolta per ottenere l’indipendenza del nord del paese. Dalla fine della guerra, l’esercito ha occupato tutta l’area a maggioranza Tamil e circa mezzo milione di persone è stato costretto a vivere per anni in campi profughi. L’esercito ha espropriato numerosi terreni per costruire basi, campi e anche attività redditizie, come negozi e alberghi.

Pochi giorni fa, questa situazione è stata duramente criticata dall’Alto commissario dell’ONU per i diritti umani Navi Pillay, che il primo settembre, dopo una visita di una settimana in tutto il paese, ha tenuto un lungo discorso sulla situazione che sta attraversando lo Sri Lanka e sullo stato della sua democrazia. Pillay ha criticato in particolare la mancanza di serie indagini da parte del governo per accertare le responsabilità nelle numerose morti di civili nella fase finale della guerra – che si stima siano state circa 40 mila – e la continua militarizzazione a cui sono sottoposto le province settentrionali del paese.

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