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  • lunedì 5 Agosto 2013

L’italiana uccisa a Venice, California

Un'auto ha investito deliberatamente e ferito molti pedoni sul marciapiede: è morta una donna di Bologna in viaggio di nozze

Intorno alle 18 di sabato – in Italia erano le 3 di notte – un’automobile ha improvvisamente investito molti pedoni che camminavano sul marciapiede di Venice, su un lungomare affollato di passeggio e divertimento nei pressi di Los Angeles, uccidendo una turista italiana e ferendo una dozzina di altre persone. Il guidatore dell’auto è scappato subito dopo, ma si è successivamente presentato alla polizia. Secondo le testimonianze e le ricostruzioni l’incidente non sembra essere stato causato da una perdita di controllo della macchina ma da un’intenzione deliberata.

La persona uccisa, Alice Gruppioni, 31 anni, era in California in viaggio di nozze con suo marito Christian Casadei: si erano sposati il 20 luglio. Era la figlia di Valerio Gruppioni, ex dirigente del Bologna Calcio. Altre undici persone sono state curate in ospedale dopo essere state investite. La polizia ha riferito di avere arrestato Nathan Campbell, 38 anni, indicato come il guidatore della Dodge blu, che si è presentato a un commissariato di Santa Monica poco più tardi, dopo aver lasciato il luogo dell’incidente a Venice Beach. Campbell, che una fonte del Los Angeles Times indica come originario del Colorado e che “forse viveva nell’automobile” è accusato di omicidio ed è detenuto con una richiesta di cauzione di un milione di dollari.

A quanto raccontano i testimoni, l’automobile è sembrata accelerare e raggiungere una velocità superiore ai 90 km orari, dopo essere salita sul marciapiede in quella che era sembrata dapprima una manovra sbagliata: un video di sicurezza mostra che il guidatore era appena salito sull’auto parcheggiata vicino al marciapiede. Un uomo che ha visto la scena dal balcone ha raccontato di aver visto la macchina “zigzagare” come se volesse colpire intenzionalmente più pedoni possibile. La stessa impressione di deliberatezza la danno i video di alcune telecamere di sicurezza: tutto è durato alcuni secondi, con la Dodge che colpiva e trascinava con sé persone, bidoni della spazzatura, panchine, bancarelle, dei manichini, secondo un testimone anche un bancomat. Poi l’auto ha trovato un altro passaggio tra le barriere di cemento – come quello da cui era entrato – ed è tornata sulla vicina Park Avenue, allontanandosi.

Alice Gruppioni viveva a Pianoro, in provincia di Bologna, e lavorava nell’azienda di famiglia, la Sira Group, che produce radiatori. Suo marito era con lei quando è morta in ospedale.