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  • venerdì 26 Luglio 2013

Le accuse contro Mohamed Morsi

L'ex presidente dell'Egitto è di fatto agli arresti dal 3 luglio, ma da oggi è formalmente in custodia cautelare perché accusato di aver collaborato con Hamas

Venerdì 26 luglio l’agenzia di stampa statale egiziana MENA ha detto che le autorità dell’Egitto hanno ordinato la custodia cautelare per l’ex presidente Mohamed Morsi, che è accusato di avere avuto contatti e di avere collaborato con il gruppo palestinese Hamas. Hamas avrebbe aiutato i Fratelli Musulmani, gruppo politico di cui Morsi fa parte, a far scappare di prigione diversi islamisti e detenuti politici nel 2011, durante la cosiddetta “primavera araba” e le rivolte contro il suo predecessore, l’ex presidente Hosni Mubarak.

L’agenzia ha aggiunto che le accuse contro Morsi includono l’uccisione di prigionieri e di funzionari, e il rapimento di militari. Morsi è stato messo in custodia cautelare per 15 giorni, durante i quali verrà interrogato in merito a queste accuse, ma in realtà è di fatto agli arresti dal 3 luglio, quando è stato deposto dopo l’intervento dell’esercito – definito da molti come un colpo di Stato, visto che Morsi era stato eletto democraticamente alla presidenza del paese un anno prima. Da quel giorno è trattenuto in un posto che non è ancora stato rivelato dal nuovo governo ad interim dell’Egitto e nemmeno dai militari. L’8 luglio scorso c’erano stati degli scontri molto violenti (51 morti e 435 feriti) tra sostenitori di Morsi e forze di sicurezza egiziane alla sede della Guardia Repubblicana al Cairo, dove si credeva fosse tenuto Morsi fino a quel momento.

Per oggi, venerdì 26 luglio, sia i sostenitori che gli oppositori di Morsi hanno indetto una grande manifestazione al Cairo. Subito dopo l’annuncio della custodia cautelare di Morsi, il vicepresidente dell’Egitto, il moderato Mohamed El Baradei, ha scritto su Twitter un breve messaggio per invitare tutti a non usare la violenza e al rispetto della legge.

foto: (FAYEZ NURELDINE/AFP/Getty Images)