È morta Margherita Hack

Aveva 91 anni ed è stata uno dei più importanti e famosi astrofisici italiani

L’astrofisica Margherita Hack è morta nella notte tra venerdì 28 e sabato 29 giugno a 91 anni. Era conosciuta soprattutto per i suoi lavori di divulgazione scientifica sullo Spazio e su come funzionano le stelle, e per il suo impegno civile. Hack era nata a Firenze il 12 giugno del 1922 e si era laureata in fisica nel 1945, durante la Seconda guerra mondiale.

Dal 1964 al 1992 è stata professoressa ordinaria di astronomia all’università di Trieste, ed è stata la prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, sempre a Trieste, dal 1964 al 1987. Grazie al suo lavoro e alle numerose ricerche pubblicate, in quegli anni l’Osservatorio ottenne una notevole rilevanza nella comunità scientifica internazionale.

Hack si era specializzata nella classificazione delle stelle sulla base del loro spettro, cioè delle loro emissioni luminose e di radiazioni. Molti dei suoi studi erano inoltre dedicati all’analisi dei sistemi binari, cioè quei sistemi stellari in cui ci sono due stelle che orbitano intorno a un centro di massa comune. I sistemi binari sono molto comuni nell’Universo, e il loro studio può dare importanti informazioni per comprendere come funzionano i corpi celesti dentro le loro orbite.

Oltre alle decine di studi pubblicati sulle principali riviste scientifiche di astronomia e astrofisica, Hack scrisse numerosi libri di divulgazione scientifica con cui divenne molto famosa e conosciuta. Aveva la capacità di spiegare con parole semplici argomenti molto complessi, senza rendere semplicistiche le sue spiegazioni. E si faceva intervistare sempre volentieri quando c’era la possibilità di rendere più comprensibile e accessibile una scoperta scientifica. Circa un anno fa, per esempio, spiegò efficacemente in poche parole sul Sole 24 Ore in che cosa consistesse la probabile scoperta del bosone di Higgs.

Questa é la conferma della teoria di Peter Higgs, una teoria che spiega molto bene i fenomeni che si osservano e gli esperimenti che si fanno con le particelle e che ipotizza la necessità che esista una particella molto più pesante del protone (appunto il bosone di Higgs) in grado di spiegare come tutte le altre particelle vengono create, cioè si formano e prendono massa. Questo bosone sembrava fantomatico. Ci sono stati molti anni di ricerca senza riuscire a scovarlo. Ora sembra certo che esista e quindi la teoria sarebbe confermata

Margherita Hack è stata spesso ospite in trasmissioni televisive e ha collaborato a lungo con il giornalista scientifico Piero Angela. Divenne molto popolare nel 1998 quando partecipò alla trasmissione di Angela “Viaggio nel Cosmo”, dedicata allo Spazio e alle esplorazioni di nuovi pianeti. Interveniva in studio insieme con altri astrofisici e partecipava anche a qualche spericolato esperimento.

Fu tra i fondatori del CICAP e si è sempre dichiarata scettica verso ogni forma di fenomeno soprannaturale. Nel 2011, dopo l’incidente alla centrale nucleare di Fukushima in Giappone, dichiarò di essere favorevole all’energia nucleare. Fu anche anche tra i primi firmatari di una lettera con cui si chiedeva all’allora segretario del PD Pierluigi Bersani di riconsiderare la sua posizione sul nucleare.

Nel 1995 un asteroide della fascia principale è stato battezzato 8558 Hack in suo onore. Era vegetariana e sulla sua scelta scrisse anche un libroPerché sono vegetariana.

È stata molto attiva nella società civile e in politica. Alle ultime elezioni è stata candidata con la lista Democrazia Atea come capolista alla Camera nella circoscrizione del Veneto. Alle primarie del centrosinistra aveva appoggiato Nichi Vendola. Nel 2006 venne eletta alla Camera con i Comunisti Italiani, ma rinunciò al seggio. Era atea e ha spesso criticato la Chiesa cattolica. Nel 2007 spiegò che:

Il compito della scienza è cercare di capire quali siano le leggi che regolano l’universo, la nostra vita, i nostri pianeti, senza ricorrere a Dio. Ricorrendo a Dio non c’è più bisogno di scienza. È come se Dio ci desse da fare le parole crociate, tanto poi se non si fanno, spiega tutto lui. Il compito della scienza è proprio quello di fare a meno di Dio. Cercare di capire con la propria ragione.