I 70 anni di Malcolm McDowell

Li compie oggi, e ha un curriculum ricchissimo di film ma uno solo di cui si ricordano tutti, eccome

Oggi compie 70 anni Malcolm McDowell, che interpretò Alex DeLarge in Arancia Meccanica e dopo tutti si ricordarono sempre di lui per quello. McDowell è nato in una cittadina inglese, Horsforth, nel 1943. Prima lavorò nel pub di famiglia, poi studiò all’accademia di arte drammatica a Londra e cominciò a recitare con la Royal Shaekspeare Company. Recitò nel primo film del regista Ken Loach nel 1967, ma le sue scene furono tagliate: però nel 1968 – al suo primo ruolo – fu protagonista di If… di Lindsay Anderson, film tra i più importanti riguardo alle contestazioni giovanili di quegli anni, che vinse la Palma d’Oro a Cannes e lo fece diventare immediatamente famoso. E tre anni dopo ci fu Arancia Meccanica di Stanley Kubrick. Da allora ha fatto di tutto: film, film di serie B, serie TV, documentari e ha doppiato cartoni animati. È probabilmente uno degli attori che hanno fatto più “cose” di sempre (basta dare un’occhiata alla sua pagina di IMDB).

Nella sua carriera McDowell ha interpretato un numero straordinario di ruoli, quasi sempre del cattivo con capelli bianchi e occhi di ghiaccio: molti erano film dimenticabili, ma tra gli altri non si può non citare Tank Girl un film di fantascienza del 1995 molto colorato, in cui McDowell interpreta un dispotico cyborg in un mondo futuro senza acqua. o Tuono Blu, buon film d’azione degli anni Ottanta, o – per varietà – Mortacci di Sergio Citti con Vittorio Gassman.

L’immagine del cattivo gli rimase in qualche modo incollata a causa del suo ruolo interpretato in Arancia Meccanica e, forse ancora di più, per colpa di uno dei film più censurati della storia del cinema italiano: Io, Caligola, di Tinto Brass. Venne girato nel 1979 e in seguito alle controversie – tra cui quelle sulle scene di sesso più esplicite – Tinto Brass fece rimuovere il suo nome dai titoli. Nel film McDowell interpreta Caligola, l’imperatore romano che nominò senatore il suo cavallo. Fu un colossal estremamente costoso, finanziato dal fondatore della rivista Penthouse, Bob Guccione – che impose scene di nudo e di sesso esplicito per pubblicizzare la sua rivista. La sceneggiatura fu affidata allo scrittore Gore Vidal. Oltre a McDowell nel cast c’erano anche Peter O’Toole ed Helen Mirren. Il film fu un disastro di incassi e la critica lo accolse molto male. Io, Caligola è uno degli unici tre film nei quali il famoso critico cinematografico Roger Ebert uscì prima della fine – guardò due ore su 170 minuti totali.

Essere associato a un film che quasi tutta Hollywood considerava pornografico non aiutò McDowell. Dopo Caligola smise di lavorare con i grandi studi di Hollywood, nonostante si fosse trasferito in California. Nei primi anni ’80 divenne dipendente dalla cocaina ed ebbe problemi con l’alcol – problemi da cui uscì qualche anno dopo. Come ha raccontato in un’intervista al Guardian nel 2004: «Sono più di vent’anni che non tocco droga, sigarette o alcol. Quando smetti, smetti con tutto». Dopo aver recitato in numerosi film di serie B, negli anni novanta doppiò i personaggi di moltissime serie animate, tra cui Spider-Man, Batman e Biker Mice da Marte.

McDowell ha recitato anche in alcuni film più memorabili, come I protagonisti, un film di Robert Altman sul mondo di Hollywood degli anni ’90. Sempre con Altman, ha fatto The Company nel 2011. Tra gli spettatori più giovani è conosciuto per il ruolo in Halloween, il remake del film del film di John Carpenter del 1978, diretto da Rob Zombie nel 2007. Negli ultimi anni inoltre è stato un personaggio ricorrente nella serie comica americana Franklin & Bash (in Italia va in onda sul canale Cielo) ed è apparso come guest star nella terza stagione della popolare serie televisiva Community (in Italia sul canale satellitare Comedy Central).