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Barca sul PD, il nuovo governo e Renzi

In un’intervista al Corriere della Sera di oggi, Fabrizio Barca dice che voterebbe la fiducia al nuovo governo, che Renzi è “l’uomo giusto” per l’Italia e che non pensa di candidarsi alla segreteria del PD. Alla domanda esplicita sulle sue intenzioni future – Barca si è iscritto al PD di recente, ha detto di voler entrare nel gruppo dirigente del partito e ha scritto un lungo documento politico – l’ex ministro ha risposto così:

«Non penso proprio. Ci sono altri modi per contribuire a evitare in futuro altri errori, e per sostenere il partito in cui sono appena entrato nel doppio impegno che lo attende: le riforme istituzionali, a cominciare da una legge elettorale che restituisca ai cittadini la possibilità di esprimere una preferenza; e gli strumenti per fronteggiare una crisi gravissima delle imprese e del lavoro»

Barca ha poi parlato molto – e molto bene – di Matteo Renzi.

Qual è la sua opinione di Renzi?
«Un’opinione molto forte. Renzi è uomo di estrema correttezza. Quando fa una battaglia, tutti sanno che l’ha fatta. Non è uno che si trincera nel segreto».

A parte il metodo, come giudica la sostanza?
«Renzi ha capacità di leadership e di catalizzare coalizioni molto forti. Nel viso e nella parola mi ricorda lo spirito evocato da Saviano per spiegare come si è vinto il referendum in Cile: con il sorriso, senza retorica, guardando avanti, stimolando le energie di un Paese che crede di potercela ancora fare».

Renzi è l’uomo giusto per restituire all’Italia fiducia in se stessa?
«Io penso di sì: rompere le croste, liberare le potenzialità, sollecitare il cambiamento. Detto questo, non è facile superare le resistenze con cui si è scontrato anche il governo Monti. Abbiamo una macchina pubblica arcaica. Il blocco è a Roma, nell’amministrazione centrale».

Quindi lei e Renzi non siete alternativi ma complementari?
«Questa è la mia percezione, questo è il mio augurio».