L’Unione Europea ha vietato i cosmetici sperimentati sugli animali

Da oggi è in vigore anche il divieto sui test, con qualche eccezione per i prodotti non provenienti dall'UE

di Francesco Marinelli – @frankmarinelli

L’Unione Europea ha stabilito che a partire dall’11 marzo 2013 sarà proibito vendere in tutto il territorio comunitario ingredienti e prodotti cosmetici che siano stati sperimentati sugli animali. Il divieto si estende anche ai test stessi sugli animali, in base all’entrata in vigore delle nuove normative europee che, a partire dall’11 luglio 2013, sostituiranno quelle del 1976. Si tratta di un tema complesso e molto dibattuto negli ultimi anni, con problemi e punti di vista differenti tra produttori da una parte e ambientalisti e animalisti dall’altra.

L’Unione Europea aveva proibito la sperimentazione di sostanze sugli animali già nel 2004 e il divieto entrato in vigore oggi era già stato deciso quattro anni fa, ma molte aziende avevano utilizzato alcuni punti ambigui della precedente legislazione per continuare a fare i test. Cosmetics Europe, l’organizzazione che rappresenta gli interessi dei produttori del settore in sede europea, ha spiegato che il divieto rappresenta «un freno per l’innovazione e un rischio per la concorrenza»: l’industria europea delle aziende produttrici di cosmetici rappresenta un mercato di circa 71 miliardi di euro e 180mila lavoratori, secondo uno studio della Commissione Europea fatto nel 2010.

Il problema, secondo i produttori, potrebbe riguardare anche la sicurezza delle sostanze: sostengono che al momento non ci siano metodi di sperimentazione alternativi a quelli fatti sugli animali, per garantire la sicurezza delle persone che vengono a contatto con gli ingredienti di alcune sostanze. I nuovi prodotti cosmetici, che saranno fabbricati al di fuori dell’Unione europea e che contengono ingredienti testati sugli animali, potranno essere venduti in Europa soltanto se i produttori saranno in grado di documentare la sicurezza dei prodotti senza utilizzare i dati raccolti dai test sugli animali, ha spiegato Sabine Lecrenier, responsabile sanità dell’Unione Europea.

Rimarranno comunque in commercio, invece, tutti i prodotti che sono stati distribuiti prima dell’entrata in vigore del divieto. Le nuove etichette dei prodotti cosmetici dovranno contenere informazioni più dettagliate: dovranno essere stampate in caratteri indelebili e dovranno contenere l’indicazione del paese di origine dei prodotti importati, l’elenco completo degli ingredienti (singole sostanze e miscele), il nome, la ragione sociale e l’indirizzo della persona responsabile del prodotto.

Foto: TORSTEN BLACKWOOD/AFP/Getty Images

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.