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  • lunedì 11 Febbraio 2013

«Sapere che qualcun altro è stato là»

«Non parlarmi come se il mondo avesse bisogno di cose allegre! Quello che una persona uscita da Bergen-Belsen – sia fisicamente che psicologicamente – vuole, non è qualcuno che dica che gli uccellini continueranno a cinguettare, ma sapere che qualcun altro è stato là e conosce il peggio, così com’è»

La poetessa americana Sylvia Plath in una lettera alla madre Aurelia Plath, del 21 ottobre 1962, pubblicata in Letters Home.

Sylvia Plath nacque a Boston il 27 ottobre del 1932 e si uccise a trent’anni l’11 febbraio del 1963, cinquant’anni fa.