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  • mercoledì 6 Febbraio 2013

Il documento della Casa Bianca sui droni

Lo ha pubblicato NBC, spiega quando si possono usare gli aerei senza pilota secondo l'amministrazione Obama, anche per uccidere cittadini americani

Il sito di NBC News ha pubblicato un documento di 16 pagine del Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti che analizza la questione legale che sta dietro all’utilizzo dei droni. La pubblicazione arriva in giorni importanti per il dibattito politico americano sulla questione.

I droni sono gli aerei senza pilota o UAV (Unmanned Aerial Vehicle) che durante l’amministrazione Obama sono stati molto utilizzati per l’uccisione di terroristi o presunti tali in diversi paesi del mondo, oltre che per le più comuni attività di ricognizione e sorveglianza. Queste operazioni si sono svolte anche al di fuori dei paesi in cui gli Stati Uniti erano formalmente impegnati in un conflitto, come in Yemen e nelle zone del Pakistan al confine con l’Afghanistan.

Il punto è che l’utilizzo dei droni pone diversi problemi legali: in alcuni casi, per esempio, le persone che sono state uccise con gli attacchi dei velivoli senza pilota erano cittadini statunitensi, come nei casi di Anwar al-Awlaki e di Samir Khan, uccisi in un attacco del settembre 2011 in Yemen. Al-Awlaki e Khan erano accusati di essere membri di al-Qaida ma non erano mai stati oggetto di un procedimento formale da parte delle autorità giudiziarie degli Stati Uniti o di qualsiasi altro paese. Inoltre, chi ne ordina l’utilizzo – il presidente Obama, in definitiva – lo fa senza passare da un’approvazione del Congresso, che di queste operazioni è tenuto ufficialmente all’oscuro in base a delle norme approvate dopo l’11 settembre 2001.

La questione è tornata d’attualità negli ultimi giorni perché uno dei principali sostenitori dell’utilizzo dei droni, John Brennan, sta venendo ascoltato in questi giorni dal Congresso per la conferma della sua recente nomina a capo della CIA da parte di Obama. Brennan fu il primo membro dell’amministrazione Obama a riconoscere ufficialmente l’uso dei droni in un discorso pubblico dello scorso anno e in questi anni è stato uno dei consiglieri più ascoltati della Casa Bianca in materia di sicurezza e politiche anti-terrorismo.

Nel documento di 16 pagine pubblicato lunedì (qui in PDF), un white paper (cioè un documento informativo, non un provvedimento concreto), il Dipartimento della Giustizia analizza la questione dell’uso dei droni e conclude che il governo degli Stati Uniti può decidere dell’omicidio di cittadini americani se c’è motivo di credere che siano “importanti leader operativi” (senior operational leaders) di al Qaida o altre organizzazioni terroristiche simili, anche se non ci sono prove dirette che siano al momento coinvolti nella progettazione di un attacco contro gli Stati Uniti.

La condizione necessaria, dice il documento, è che il cittadino americano sia stato “recentemente” coinvolto in “attività” che minaccino di causare un attacco violento agli Stati Uniti e che “non ci siano prove che suggeriscano che abbia rinunciato o abbandonato quelle attività”. Perché si utilizzino i droni è poi necessario che la cattura della persona non sia possibile: e anche quest’ultimo concetto, nel documento, è particolarmente vago, dato che questa impossibilità della cattura è definita anche con la presenza di un “rischio non necessario” per i soldati americani.

Il documento, scrive NBC, non è datato, ma risale all’incirca allo scorso giugno: era stato consegnato da funzionari dell’amministrazione Obama, infatti, ai senatori della commissione parlamentare americana sui servizi segreti, con il vincolo della riservatezza (anche se il documento in sé non è protetto dal segreto di Stato). La sua pubblicazione da parte di NBC è arrivata in un momento in cui il dibattito parlamentare si sta occupando molto estesamente dell’utilizzo dei droni: è molto probabile che giovedì 7 febbraio, quando apparirà davanti alla commissione per i servizi segreti del Senato, John Brennan riceverà molte domande sui droni e, in particolare, sui documenti dell’Ufficio per i Pareri Legali del Dipartimento della Giustizia, che avrebbero fornito molti materiali di informazione legale per la campagna con i droni dell’amministrazione Obama. Sono documenti riservati di cui si parla da molto tempo ma di cui, finora, non c’è stata neppure conferma ufficiale dell’esistenza. Pochi giorni fa, 11 senatori democratici e repubblicani hanno chiesto con una lettera a Obama che copia di quei documenti venga consegnata al Congresso.

Foto: AP Photo/U.S. Customs and Border Protection