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  • domenica 16 Dicembre 2012

Danny Boyle ha rifiutato il cavalierato

Il motivo, ha detto, è che vuole restare "un uomo del popolo": non è il solo, in passato parecchie celebrità hanno rifiutato i titoli assegnati dalla corona britannica

Danny Boyle, regista di Trainspotting, The Millionaire e della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Londra 2012, ha rifiutato il titolo di cavaliere che gli era stato offerto per i suoi meriti culturali. Boyle, 56 anni, aveva già spiegato in un’intervista radiofonica la settimana scorsa che non avrebbe voluto essere chiamato “Sir”, il titolo che spetta a un cavaliere. «Preferisco restare un uomo del popolo», aveva detto.

Secondo il Sunday Times, il comitato governativo per le arti e i media ha proposto Boyle per l’investitura a cavaliere, che viene poi eseguita dalla regina: questa settimana Boyle è stato interpellato a proposito di un suo possibile interesse, ma il regista ha cortesemente rifiutato.

La proposta di investitura era motivata principalmente dal «servizio reso alla nazione» (secondo la formula ufficiale) con la sua direzione della cerimonia di apertura della Olimpiadi. Ma la cerimonia, secondo Boyle, voleva celebrare proprio l’uguaglianza, e quindi gli è impossibile accettare un onore come il cavalierato che lo avrebbe reso diverso dal resto della popolazione.

Boyle non è il primo a rifiutare uno dei molti titoli che possono essere concessi dalla corona del Regno Unito. Anzi, la lista è piuttosto lunga. Ad esempio il fisico Stephen Hawking rifiutò un cavalierato una decina di anni fa. Spiegò di averlo fatto perchè era critico nei confronti dell’idea stessa di un titolo nobiliare e del modo in cui il governo britannico spendeva i soldi pubblici destinati alla ricerca.

David Bowie rifiutò un cavalierato nel 2003 e prima ancora il titolo di Commander of the Most Excellent Order of the British Empire (CBE) – il gradino inferiore – nel 2000. La lista dei personaggi famosi che hanno rifiutato il CBE è davvero lunghissima e tra gli altri comprende Keith Richards, Francis Bacon, Lucian Freud, gli scrittori Graham Greene ed Evelyn Waugh e l’attore Alan Rickman.

Ma il caso più divertente è probabilmente quello di John Lennon, che nel 1969 restituì le insegne di Member of the Most Excellent Order of the British Empire (MBE) – un gradino sotto il CBE – che aveva ricevuto nel 1965. In una lettera motivò così la restituzione: «Vostra maestà, restituisco questo MBE per protesta contro il coinvolgimento britannico in quella storia del Nigeria-Biafra, contro il nostro supporto all’America in Vietnam e contro Cold Turkey che sta scendendo giù nelle classifiche. Con amore, John Lennon». In effetti in quel periodo il suo singolo Cold Turkey non stava andando molto bene.