• Mondo
  • martedì 4 dicembre 2012

Almeno 40 morti per il tifone Bopha

Le foto della forte perturbazione che ha raggiunto oggi Mindanao, la seconda isola delle Filippine, causando frane e inondazioni

Nelle prime ore di martedì il tifone Bopha ha raggiunto l’isola di Mindanao, la seconda isola più grande delle Filippine, portando piogge intense e forti venti. Non ci sono ancora stime ufficiali, ma i mezzi di comunicazione locale segnalano che a causa della perturbazione sono morte almeno 40 persone e che ci sono centinaia di abitazioni distrutte, strade non praticabili e comunicazioni interrotte. I venti di Bopha prima di toccare il suolo hanno raggiunto i 195 chilometri orari, portando poi forti raffiche lungo la costa.

L’alto numero di persone morte è stato causato in parte dalle frane di fango e dalle inondazioni dovute al tifone. I responsabili della base militare che si trova sull’isola hanno spiegato che ci sono almeno una ventina di dispersi, sei dei quali sono soldati. I soccorsi proseguono da diverse ore e secondo le autorità il numero di morti potrebbe essere molto superiore rispetto alle prime stime dei media. Poche ore prima dell’arrivo del tifone era comunque scattato un piano di emergenza, che ha permesso a oltre 150mila persone di mettersi in salvo, raggiungendo rifugi e aree sicure in cui attendere il passaggio della perturbazione.

I meteorologi spiegano che le Filippine sono colpite ogni anno da circa venti tifoni. Bopha è il più intenso che si sia finora verificato quest’anno. Nel 2011, dicono sul sito di Reuters, il tifone Washi causò la morte di 1.500 persone a Mindanao. Bopha sta proseguendo verso ovest-nordovest e arriverà presto sul Mar Cinese Meridionale. Ha un’ampiezza di circa 500 chilometri e, per ragioni di sicurezza, ha indotto le autorità delle Filippine a ridurre al minimo le attività nelle zone centrali e meridionali del paese. Scuole e molti uffici e attività commerciali sono rimasti chiusi; traghetti e altri trasporti di massa hanno sospeso i loro servizi.