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  • giovedì 9 Agosto 2012

Bielorussia e Svezia litigano per gli orsacchiotti

Lukashenko ha espulso l'ambasciatore svedese per l'atto dimostrativo di luglio, quando furono paracadutati 800 peluche su Minsk per denunciare la mancanza della libertà di espressione

Aggiornamento delle 17.30
L’ambasciata italiana della Repubblica di Bielorussia ha segnalato al Post che le tensioni con la Svezia non dipendono dalla dimostrazione dell’agenzia di comunicazione svedese del 4 luglio scorso. Le motivazioni, ha scritto in un comunicato il ministro degli esteri bielorusso, dipendono dalla decisione del ministero degli Esteri svedese di espellere due diplomatici «di alto rango» e di aver vietato l’ingresso in Svezia del nuovo ambasciatore bielorusso.

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Il governo svedese ha comunicato che tutti i suoi rappresentanti diplomatici in Bielorussia sono stati espulsi e che il governo bielorusso ha deciso di chiudere la sede della propria ambasciata nella capitale svedese di Stoccolma.

La decisione delle autorità bielorusse è stata causata dall’azione dimostrativa del 4 luglio scorso da parte della “Studio Total”, un’agenzia di comunicazione e pubblicità, contro la mancanza della libertà di parola in Bielorussia. Un aereo pilotato da due dipendenti dell’agenzia ha paracadutato su Minsk, la capitale bielorussa, 876 orsacchiotti di peluche. Ogni orsacchiotto aveva al collo un messaggio cha denunciava la mancanza di libertà di parola nel paese del presidente Aleksandr Lukashenko.

Inoltre Lukashenko ha licenziato il capo della difesa aerea e il capo delle guardie di frontiera per non aver fermato l’aereo svedese entrato in territorio bielorusso. E ha chiesto ai loro sostituti di non esitare ad usare la forza per fermare eventuali nuove intrusioni aeree.

Il video degli orsacchiotti che atterrano sul suolo bielorusso

Martedì scorso il KGB, i servizi segreti bielorussi, hanno fatto sapere che due uomini, Anton Suryapin e Sergei Basharimov, sono stati arrestati perché sospettati di complicità nell’operazione di «intrusione illegale» dell’agenzia di comunicazione svedese, dopo averli interrogati il 7 agosto. La decisione finale, fanno sapere in un comunicato, verrà presa dopo che saranno interrogati i dipendenti svedesi dell’agenzia che si trovavano in Bielorussia il 4 luglio. Suryapin e Basharimov rischiano fino a sette anni di carcere.

L’OSCE, l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione Europea, ha detto che Surypan, che gestisce un sito di notizie e fotografie bielorusso, aveva soltanto pubblicato le foto degli orsacchiotti. Dunja Mijatovic, il portavoce dell’OSCE per la libertà dei media, spera che il “caso Teddy Bear” non sia «l’ennesimo tentativo di sopprimere la libertà d’espressione in Bielorussia utilizzando dubbie accuse penali».

Stefan Eriksson, l’ambasciatore svedese, è stato espulso il 3 agosto e la Bielorussia nello stesso giorno ha ritirato il proprio dalla Svezia. BBC ha scritto che la decisione presa dal governo bielorusso dipende dalla partecipazione dell’ambasciatore svedese in alcune riunioni con gli esponenti dell’opposizione. A sua volta la Svezia ha deciso che l’ambasciatore bielorusso che ha lasciato Stoccolma non sarà sostituito e ha chiesto ad altri due diplomatici bielorussi di rientrare nel loro paese.

In un tweet, Carl Bildt, il ministro degli esteri svedese, ha scritto che nel paese di Lukashenko «la paura per i diritti umani sta raggiungendo nuovi picchi». Venerdì prossimo, ha scritto The Daily Mail, citando una fonte dell’Unione Europea, ci sarà una riunione a Bruxelles degli ambasciatori europei per parlare della questione.

foto: Studio Total