• Cultura
  • mercoledì 13 Giugno 2012

Christo e Jeanne-Claude

Erano una coppia di artisti nati il 13 giugno 1935. Lei è morta, ma il loro progetto continua ad essere perseguito

Erano una coppia di artisti nati lo stesso giorno, il 13 giugno, di 77 anni fa. Lei è morta nel 2009, ma il progetto artistico conosciuto nel mondo con il nome Christo e che insieme hanno contribuito a creare continua ad essere perseguito da lui. Christo Vladimirov Javašev, di origine bulgara, e Jeanne-Claude Denat de Guillebon, di origine marocchina, si erano conosciuti a Parigi nel 1958. Si erano sposati e sei anni dopo avevano deciso di trasferirsi a New York dove negli anni Sessanta erano diventati esponenti della “land art“.

È principalmente Christo l’artista, mentre Jeanne-Claude l’organizzatrice: lei si era laureata in filosofia e diceva di essersi avvicinata all’arte per amore: «se lui fosse stato un dentista io sarei diventata una dentista». Le grandi opere che hanno realizzato sono firmate da entrambi, mentre i disegni preparatori (la cui vendita serve a finanziare i progetti) solamente da lui.

I lavori di Christo e Jeanne-Claude, unendo l’urbanistica alla scultura, l’ingegneria alla performance artistica, intervengono sul paesaggio e lo modificano in modo provvisorio, principalmente imballando monumenti o stendendo lunghi teli in luoghi naturali. La loro opera “Wrapped Coast” in Australia, con la quale hanno avvolto un tratto di costa con 95.600 metri quadrati di tessuto, è tutt’ora la più grande mai realizzata finora.

Insieme hanno coperto un’intera scogliera e il Reichstag di Berlino, hanno portato 3.100 ombrelloni in California e creato nel 2005 “The Gates” a Central Park formando un percorso di 37 chilometri con 7.503 portici di tessuto arancione. La coppia ha sempre rifiutato di dare un significato preciso o una finalità alle opere realizzate.